Il presidio
Centro congressi: in vendita a 9 milioni
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Il Centro congressi Principe di Piemonte L'offerta comprende stabile, bagno, permessi edilizi e progetto di recupero
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VIAREGGIO. Meno di dieci milioni di euro. Fatti tutti i conti è a questa cifra che potrebbe essere venduto il "pacchetto" centro congressi più stabilimento balneare. Comprensivo di concessioni edilizie per i lavori e progetto di ristrutturazione. Un affare. Visto che gli stabilimente balneari tutto intorno si vendono a prezzi ben più alti, facendo la proporzione delle misure della concessione demaniale. Certo, chi acquista, rischia di confrontarsi con la famigerata direttiva Bolkestein. Ma la chance è comunque appetitosa e nel passaggio di definizione del progetto c'è chi (una cordata mattone-hotel) si sarebbe fatto avanti proponendo di accelerare l'ingresso in società con un acquisto del 50% almeno delle azioni. In realtà l'amministrazione Lunardini preferirebbe mettere sul mercato, fin dall'inizio, l'80% delle azioni. Perché il passaggio attiri un acquirente è necessario che tornino alla Viareggio Versilia congressi l'immobile (passato alla Viareggio patrimonio), lo scoperto di conto (circa 3 milioni) per l'acquisto della concessione demaniale, e la concessione stessa. All'offerta il Comune aggiunge, poi, le concessioni edilizie (più facili da ottenere per un'azienda pubblica) ed il progetto di recupero. Progetto al quale, spiega Cima, «dovrà partecipare tutta la città, attraverso le categorie e le altre associazioni». Un dite la vostra che oggi trova di nuova la parola del sindacato, contrario alla vendita dell'80% a attento ai possibili interlocutori dell'affare. Nell'attesa, intanto, sarà rinnovato per un anno il contratto con la società che gestisce bar e ristorante. L'ipotesi - conferma il liquidatore - è quella di proporre «un aumento dell'affitto pari al 10%». Sul presente della struttura interviene l'ex presidente Manuela Clerici: «La società è in liquidazione ma si organizza un torno di polo. Non ci sono soldi ma si trovano ben 45mila euro solo per scavare il campo da gioco, mentre in precedenza il Comune aveva deliberato uno stanziamento in servizi pari a 2mila euro». E non solo: nello scenario presentato da Cima c'è la costituzione di una associazione temporanea di impresa con Versilia Meeting (che coinvolgerà Versilia Bureau, costituito dalla Provincia) per la gestione fino alla messa a bando: «Ma dimenticano - scrive Clerici - che c'è un contratto che vale cinque anni con la Fondazione Festival Puccini per gestione del nuovo auditorium». D.F.
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