Ora i morti pagano la stessa cifra
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Uno scorcio di Valpromaro Accordo per i servizi funebri di Valpromaro
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MASSAROSA. Ora, ai morti verrà chiesta la stessa tariffa. I Comuni di Massarosa e Camaiore hanno risolto l'anomalia, messa alla luce dal nostro giornale, sulle tariffe del cimitero di Valpromaro. Dove, fino a ieri, per gli stessi servizi funebri, chi risiedeva nella parte di competenza massarosese della frazione pagava il 50 per cento in più, rispetto ad un residente della parte camaiorese. L'assessore Damasco Rosi aveva mostrato subito sensibilità per il problema e aveva promesso una soluzione in tempi brevi. E, infatti, dopo qualche mese dalla segnalazione, il problema per la piccola frazione divisa tra i due Comuni è stato risolto. «Non appena siamo venuti a conoscenza del problema,tramite la stampa, nel mese di luglio - spiega Rosi - ci siamo immediatamente attivati per porre fine all'anomalia segnalata da un cittadino. Ai nostri residenti, infatti, venivano applicate tariffe maggiorate. Una situazione anomala, alla quale abbiamo immediatamente cercato di porre rimedio e che, grazie alla collaborazione del sindaco di Camaiore Giampaolo Bertola, dell'assessore Mauro Santini e della sensibilità dimostrata dall'intero consiglio comunale, si è risolta velocemente con una modifica apportata al regolamento di polizia mortuaria. Adesso, indipendentemente dal fatto che un abitante di Valpromaro risieda nella parte del comune di Massarosa, oppure in quella del comune di Camaiore, pagherà la stessa cifra per i servizi di sepoltura dei defunti». Insomma, giustizia (quella terrena, anche se prossima a quella divina) è stata fatta.
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