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Pucciniano, tutti i biglietti omaggio
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Sotto: da sinistra, Simoni, Lunardini Palestini Bertolucci Per la serata con la Fleming sono stati 1.630 contro i 487 venduti
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VIAREGGIO. Oltre 12mila biglietti omaggio nel 2009 (12.014) che nel 2010 sono diventati 9.223. Per un totale di 47.807 presenze nel 2009 e 37.528 l'anno successivo. È il Festival pucciniano in cifre, incassi (lordi) compresi: 2 milioni e 226.805,27 nel 2009; 1 milione e 797.004,38 euro quest'anno. In una serata d'opera dei titoli più importanti, la Fondazione - è il dato fornito - «elargisce dai 300 ai 400 ingressi di favore, attribuiti a sponsor, rappresentanti di istituzioni, autorità, giornalisti, e così via». Per titoli meno popolari, «il cui risultato di botteghino non è in grado di soddisfare l'esigenza di una capienza visiva soddisfacente del teatro, la Fondazione favorisce sia l'accesso delle famiglie delle maestranze e delle masse artistiche, sia quello degli sponsor che - come nel caso del Gala di Reneé Fleming, a fronte di un contributo di 35mila euro - hanno beneficiato di mille omaggi». Nel computo di circa 9.500 omaggi «oltre 1.800 sono i biglietti per i nostri consiglieri e revisori e per l'amministrazione comunale». Allora, ecco il conto degli ingressi omaggio, opera per opera della stagione che si è appena conclusa. 1.954 per la Fanciulla della West (724 per la prima); 1.853 per Madama Butterfly; 1689 per Tosca; 1.685 Turandot; 412 per il balletto Romeo e Giulietta; 1630 per la serata di gala con la Fleming. In questo caso i biglietti venduti sono stati 487. Nel 2009 l'opera che ha visto più ingressi omaggio è stata la Boheme del 15 luglio, a quota 1.275. Nel caso del balletto Giselle gli omaggi (1.117) hanno superato il venduto (960). D.F.
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