Il Tirreno

Versilia

I bozzetti dei carri a San Pietroburgo

Simone Pierotti
La mostra sui bozzetti dei carri e a destra Marco De Santi
◗
La mostra sui bozzetti dei carri e a destra Marco De Santi

Aperta a palazzo Paolina la mostra che a primavera emigrerà in Russia

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Cinquantacinque bozzetti di carri, complessi e mascherate che trassero ispirazione dal mondo del cinema. Una mostra esposta adesso a Palazzo Paolina ma che, a Primavera, rappresenterà l'Italia al Palazzo della scienza e della cultura di San Pietroburgo, vicino al prestigioso Hermitage.  A Viareggio EuropaCinema, festival profondamente rinnovato a partire da quest'anno, le proiezioni iniziano tra una settimana. Eppure è di ieri il primo ciak, un'esposizione dedicata ai numerosi intrecci tra Burlamacco e la celluloide che resterà a Palazzo Paolina fino al 17 ottobre, visitabile tutti i giorni dalle 16 alle 20.  La mostra, chiamata «Il Carnevale di Viareggio e il cinema» e curata da Paolo Fornaciari ed Umberto Guidi, ha aperto i battenti ieri: le opere esposte sono i bozzetti di tutte quelle costruzioni che, dal 1966 ai giorni nostri, hanno portato sui viali a mare temi e personaggi tratti dal cinema. Qualche esempio? «L'armata Brancaleone», carro di Silvano Avanzini del 1975 ispirato all'omonima pellicola diretta da Mario Monicelli, o «Polvere di stelle» di Carlo Lombardi, costruzione di seconda categoria che aveva al centro Marilyn Monroe immortalata nella celebre scena della gonna alzata dall'aria in «Quando la moglie è in vacanza». A cavallo tra aprile e maggio i bozzetti saranno esposti al Palazzo della scienza e della cultura di San Pietroburgo: proprio martedì sarà presente a Viareggio una delegazione di registi russi per siglare un protocollo d'intesa con EuropaCinema che, dunque, inizia sotto il segno di Burlamacco. Tutto questo è stato possibile grazie ai buoni uffici di Pier Marco De Santi, direttore artistico del festival, che in Russia organizzò mostre su Mastroianni e Fellini.  Ma quello presentato ieri è solo il primo passo di un progetto lungo tre anni. Per la seconda edizione del rinnovato festival, infatti, è in cantiere una retrospettiva dedicata al contributo dei carristi al cinema: gli esempi più celebri sono i mascheroni realizzati da Arnaldo Galli per «I vitelloni» di Fellini, il mastodontico seno di Anita Ekberg per «Boccaccio '70» e la polena di «Casanova». Ancor più ambizioso il progetto per il 2012: si tratterà di recuperare tutti quei film che hanno per soggetto il Carnevale.  Nel corso della conferenza stampa di presentazione Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale, ha poi annunciato un'altra iniziativa che avrà Burlamacco come protagonista: prossimamente alcuni carristi viareggini verranno contattati per andare in Campania a tenere corsi di modellatura e cartapesta. L'obiettivo è arrivare a realizzare nuove scenografie per il teatro San Carlo di Napoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web