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Versilia

Confesercenti contraria al centro commerciale dentro il nuovo stadio

Claudio Vecoli
Confesercenti contraria al centro commerciale dentro il nuovo stadio

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 VIAREGGIO. No al nuovo stadio. O, meglio, no al centro commerciale inserito nel nuovo stadio. La Confesercenti prende posizione ufficiale sul progetto presentato dall'Esperia Viareggio e si schiera fra i contrari. Anche se il suo è un no condizionato. Ciò che non piace del progetto, infatti, è solo e soltanto la superficie destinata alla grande distribuzione. Una scelta, questa di realizzare un centro commerciale dentro il nuovo impianto, che rischierebbe di dare l'ultimo, definitivo colpo di grazia al tessuto economico della città. E, in primis, al commercio di vicinato.  «A Viareggio - spiega Alessandro Cerrai, segretario della Confesercenti - gli spazi per la media e grande distribuzione sono saturi. Un intervento come quello previsto nel progetto del nuovo stadio comporterebbe un impatto non sostenibile. Voglio fornire solo un dato a sostegno di questo: il saldo fra le attività commerciali che aprono e quelle che chiudono da 2 anni è in negativo».  Cerrai rimprovera l'amministrazione di muoversi in maniera schizofrenica sul tema commercio. «Ormai da 5-6 mesi stiamo lavorando al nuovo piano delle funzioni che dovrà definire il futuro della città nei prossimi cinque anni. Ebbene, nel corso delle riunioni fatte con l'amministrazione abbiamo convenuto che non vi sono nuovi spazi per la media e grande distribuzione. Poi, sul tavolo dello stadio, si scopre invece che nel progetto ci sono superfici destinate proprio alla grande distribuzione».  Ma che il mercato della grande distribuzione sia ormai saturo è un dato non solo viareggino. E a testimoniarlo è arrivato ieri il vice direttore regionale della Confesercenti Giulio Sbranti: «Ci sono dati economici che dimostrano questo. Come il calo delle vendite in Toscana che, dopo aver colpito la piccola distribuzione, adesso sta caratterizzando anche la grande distribuzione. In aumento sono solo i dati del ricorso alla cassa integrazione in deroga sia da parte del piccolo commerciante che del grande supermercato. Il mercato non giustifica nuovi spazi per la grande distribuzione. E invece, dove si presentano grandi progetti, spuntano anche nuovi centri commerciali. Un destino che accomuna lo stadio dei Pini come la Cittadella dello sport dei Della Valle a Firenze».  Sul progetto per il nuovo stadio in quanto tale, invece, la Confesercenti è molto più possibilista. «Sul rifacimento dello stadio dei Pini - prosegue Cerrai - può invece avere dei risvolti sicuramente positivi anche in termini turistici. Per esempio vediamo di buon occhio la possibilità di ricavarvi una struttura ricettiva di alta qualità come un albergo».  L'ultima parola, poi, Cerrai la riserva all'asse di penetrazione a sud dello stadio. «È un intervento di cui si parla da oltre trent'anni e che è rimasto sempre al palo malgrado sia una infrastruttura utile sia per la cantieristica che per il turismo. Prendiamo allora atto del nuovo orientamento della Regione e auspichiamo che si acceleri per questa importante opera».

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