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Auto nel burrone e aereo guasto La settimana di passione dei parroci di Camaiore
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PAURA. Don Damiano Pacini, parroco di CamaioreDon Andrea è rimasto in bilico sul bordo della strada di Gombitelli Don Damiano intrappolato da un incendio di ritorno da Lourdes
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CAMAIORE. Due seri incidenti che hanno coinvolto parroco e vice parroco. Uno ha rischiato di rimanere intrappolato in un aereo in avaria. L'altro è precipitato in un burrone con la sua auto ed ha messo seriamente a repentaglio la propria vita. Due episodi, due incidenti, che hanno visto come protagonisti, da una parte don Damiano Pacini, parroco e Priore di Camaiore, dall'altra il suo vice parroco don Andrea Ramacciotti. La chiesa di Camaiore ha vacillato. Con l'auto nel burrone. Il primo incidente, la scorsa settimana, è capitato a don Andrea. Tornava, con la sua utilitaria, da Gombitelli, dopo aver officiato messa nel paesino sulle colline di Camaiore. Era tarda notte, pioveva forte, e dopo aver perso aderenza con l'asfalto l'auto del prelato è sbandata ed è rimasta in bilico sul margine della strada, con due ruote nel vuoto. Sotto di lui il burrone. Don Andrea è riuscito in pochi istanti a portarsi fuori dal veicolo. «Se l'è vista davvero brutta - dice don Damiano - è rimasto illeso, miracolosamente». Don Andrea aveva anche la batteria del cellulare scarica e non poteva chiamare soccorsi. Ha, quindi, dovuto aspettare una mezz'ora buona prima che, sulla strada, sopraggiungesse un'auto, per chiedere aiuto. Dopo un paio d'ore sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno recuperato l'auto finita nella scarpata. E don Andrea, bagnato e scosso, è potuto tornare a casa. Aereo in avaria. Qualche giorno dopo la sorte avversa si è accanita sul titolare della parrocchia di Camaiore, lo stesso don Damiano. Che, dopo un pellegrinaggio a Lourdes, era già salito su un aereo della compagnia Livingstone per tornare a Pisa e, quindi, a casa. «Appena saliti sull'aereo e chiusi i portelloni - racconta - abbiamo sentito uno strano odore di bruciato. Poi, nell'abitacolo ha cominciato a diffondersi una specie di nebbiolina». Le hostess, alle richieste di chiarimenti, hanno risposto che si trattava semplicemente di un problema ai filtri dei condizionatori. «Siamo rimasti fermi mezz'ora. Poi, sulla pista abbiamo visto arrivare un mezzo dei vigili del fuoco». A quel punto sull'aereo si è diffuso il panico. E alcuni viaggiatori hanno cominciato a dare chiari segni di nervosismo. «Il comandante - dice don Damiano - ha comunicato che si trattava di un problema al generatore». Il danno non è stato, però, riparato in pochi istanti. «Siamo stati oltre tre ore fermi, con i portelloni chiusi, il fumo all'interno e l'aria condizionata spenta. Solo dopo le nostre proteste hanno aperto i portelloni per fare entrare un po' d'aria. Una spiacevole esperienza». L'aereo, con 3 ore e mezza di ritardo, è ripartito da Lourdes. Due incidenti, a poche ore uno dall'altro, che hanno messo - soprattutto nel caso di don Andrea - a rischio le vite dei due pilastri della chiesa camaiorese. Che per fortuna (o per volontà divina, questo non possiamo saperlo) non hanno riportato gravi conseguenze. Motivo in più per i fedeli per ringraziare il Signore.
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