Il Tirreno

Versilia

«Uno spreco». «Simboli della nostra terra»

Guerra Silicani-Lorenzoni sulle palle in pietra del Cardoso in piazza Europa

Simone Tonini
<b>POLEMICA.</b> Le palle della discordia
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POLEMICA. Le palle della discordia

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 STAZZEMA, «A Stazzema si predica bene e si razzola male». Il capogruppo di Luce a Stazzema, Gian Piero Lorenzoni, attacca l'amministrazione Silicani per un intervento che rappresenta, a suo parere, «uno sperpero di denaro pubblico: con la determina numero 268 dell'8 luglio 2010 il responsabile dell'area lavori pubblici ha effettuato una spesa di circa 4.000 euro per la fornitura di arredo urbano, da collocare nella piazza antistante il municipio. Sono state acquistate dieci "palle" in pietra del Cardoso, contrabbandate come dissuasori del traffico che transita sulla adiacente via provinciale. Il nuovo look della piazza non era certo una priorità su cui concentrare l'attenzione e di certo non è stato chiesto da nessuno». E Lorenzoni sostiene che la sistemazione della piazza «fa parte di un progetto più ampio che, negli anni ha visto spendere, e malamente, un'ingente somma di denaro pubblico in opere brutte ed inutili».  Il sindaco Silicani replica con ironia: «È vero, il nostro comune ha le palle, fatte con pietra di Cardoso. Forse Lorenzoni è invidioso? Abbiamo anche gli attributi, certo, riconosciuti a tutti i livelli istituzionali. Se Lorenzoni si informasse di più, avrebbe saputo che in quella cifra erano compresi altri interventi di arredo urbano (per panchine, cestini, punti luce) in diverse zone dello stazzemese: interventi che lui, in 14 anni da sindaco, non ha mai fatto. Le palle come quelle davanti al comune, peraltro in Pietra del Cardoso, nobile frutto della nostra terra, soni simili a quelle sistemate di fronte ad altri municipi e palazzi storici».

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