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Versilia

Un super gruppo per le aziende di Stefano Varia

L.C.
Un super gruppo per le aziende di Stefano Varia

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 VIAREGGIO. Un bilancio 2009 chiuso con un utile di circa 600mila euro. Ma, soprattutto, un futuro all'insegna di una rivoluzione societaria, con la creazione di un vero e proprio gruppo, che veda a capo di tutto una holding di partecipazioni.  I prossimi mesi saranno decisivi per le aziende che fanno capo a Stefano Varia, imprenditore leader nel settore dei lavori pubblici, personaggio notissimo e presidente regionale dell'associazione dei costruttori edili.  Rami distinti. Il progetto è dettagliato in un documento di tredici pagine. Nel quale si spiega che le motivazioni essenziali sono due. La prima è di tipo squisitamente economico-finanziario. Attualmente la "Varia costruzioni", oltre all'attività edilizia, detiene anche le quote di partecipazione nelle altre società del gruppo, dalla "Project Pontile Lido" (che ha costruito la struttura nella frazione balneare e gestisce i parcheggi a pagamento) alla "Versilia Hotels", proprietaria del Versilia Holidays. Una commistione che, in caso di problemi nel settore principali (quello delle costruzioni), mette a rischio tutti i beni patrimoniali utilizzati come garanzie.  C'è, poi, un secondo ordine di motivi. La famiglia, infatti, vuole immettere "giovani leve" nel settore edilizio. Oggi presidente della "Varia costruzioni" è Gloria Varia, mentre suo fratello Stefano figura come direttore tecnico e procuratore. Con la rivoluzione societaria, i due fratelli governeranno la holding, mentre nel cda di Varia costruzioni sarà cooptato Nicola Venturini, figlio 25enne di Gloria Varia.  Alla fine la "Varia Holding" (così si dovrebbe chiamare la newco) deterrà le quote - oltre che di "Project pontile" e "Versilia Hotels" - di Varia costruzioni, Varia Versilia ambiente (gestione di rifiuti dell'edilizia), Varia immobiliare (proprietaria di un complesso immobiliare a Pietrasanta), Cave di Balbano, Santa Chiara (per opere stradali a Massa) e Sviluppo porto (la società nata per partecipare alla gara, poi annullata, per le quote di minoranza della Viareggio Porto).  I numeri 2009. L'operazione, che verrà concretizzata nei prossimi mesi, è ispirata a criteri di prudenza. Tuttavia i numeri del bilancio chiuso allo scorso 31 dicembre possono far sorridere Stefano e Gloria Varia. In un anno difficile a causa della crisi, la "Varia costruzioni" ha avuto un attivo di 597mila euro: nel 2008 si era raggiunta quota 2.371mila euro, ma aveva pesato (positivamente) una plusvalenza per la vendita di un terreno. In crescita anche il fatturato, da 12,6 milioni a 13,3 milioni, così come i costi di produzione che hanno un po' "compresso" i risultati positivi.  Tuttavia, come già ricordato nel caso dei bilanci di Finedil e Iffi, ancora siamo lontani dai valori raggiunti nel quinquennio precedente allo scoppio della crisi. La "Varia costruzioni", poi, soffre a causa del taglio di nuove commesse pubbliche e dell'allungamenti dei tempi di riscossione per i lavori già avviati.  Rimane comunque buona la solidità finanziaria e la possibilità di ricevere credito dalle banche: un elemento prezioso, visto che la società ha in programma investimenti come quello del secondo lotto dell'asse di penetrazione a Viareggio (5,2 milioni) e dello scalo merci ferroviario di Capannori: un affare da 16,7 milioni.

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