Il Tirreno

Versilia

Il sì all'amata come ultima corsa

Marco Pomella

Muore a 46 anni noto dirigente di ciclismo. Si era sposato otto giorni fa

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 VIAREGGIO. È scomparso a 46 anni per una grave malattia Alfonso Mottola, conosciutissimo dirigente della società ciclistica femminile Michela Fanini. Otto giorni fa - dopo un peggioramento delle sue condizioni - si era sposato con l'amata Claudia Larini, assessore alla cultura a Camaiore, con cui conviveva da 15 anni.  Alfonso Mottola, viareggino d'origine, aveva la bici nel cuore. Fin da giovanissimo aveva cominciato a correre: aveva militato in varie formazioni giovanili, poi a 23 anni aveva lasciato l'attività agonistica. «Non sono mai stato un fenomeno», confidava agli amici.  Per diversi anni aveva lavorato come camionista: su e giù in giro per l'Italia, anche se con qualche ruota in più. Ma la passionaccia gli era rimasta. Tanto da iniziare a collaborare come meccanico e massaggiatore, anche fuori dalla Toscana. Una trafila normale, nel mondo del ciclismo femminile, per approdare al ruolo di direttore sportivo. Che Alfonso aveva conquistato con fatica e merito, tanto da meritarsi un ingaggio alla prestigiosa Michela Fanini. Poi la diagnosi tremenda di una malattia incurabile che negli ultimi mesi l'aveva costretto più volte al ricovero.  La settimana scorsa, la decisione di sposarsi con Claudia. Un legame messo a dura prova il loro, ma che si era ulteriormente rafforzato nella difficoltà.  Le nozze - celebrate dal sindaco Giampaolo Bertola - si erano tenute proprio nel reparto dell'ospedale unico della Versilia, dove Alfonso era in cura. «Era stato lui a chiederle di sposarlo qualche tempo prima - racconta Claudio Larini, padre di Claudia, ex assessore comunale a Camaiore e imprenditore assai conosciuto - un ultimo gesto d'amore».  Un coronamento di quei lunghi 15 anni che avevano visto Adolfo e Claudia convivere felicemente. Un amore da cui sono nati due figli, che oggi hanno 12 e 8 anni.  Una famiglia, i Larini, conosciutissima in Versilia. Non solo perché Claudia è stata chiamata in giunta dal sindaco di Camaiore per occuparsi della cultura e dell'emergenza abitativa. Ma anche per le molteplici attività del padre, Claudio Larini, titolare di una concessionaria d'auto sulla via Italica a Lido, consigliere comunale e in passato anche segretario di Forza Italia. «Entrare in casa di Claudia e Alfonso - racconta - era entrare in un clima di serenità e di armonia. In casa loro si respirava una gioia di stare insieme che difficilmente si trova altrove».  La morte di Mottola è un nuovo lutto per una famiglia, quella dei Larini, già segnata dal tragico incidente che il 31 dicembre 2005 costò la vita a Cristian, il fratello di Claudia, a cui tra l'altro è intitolata una Fondazione che ne perpetra il ricordo.  Unanime il cordoglio da parte dell'amministrazione e dell'intero consiglio comunale che si stringono intorno alla famiglia. I funerali si terranno questo pomeriggio alle 16 nella chiesa delle Collegiata.  In contemporanea era già prevista la sfilata per la Festa dello Sport: gli atleti si fermeranno davanti alla chiesa per osservare un minuto di raccoglimento.  

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