Il Tirreno

Versilia

«Sbagliata l'ipotesi del senso unico su viale Colombo»

 Marco Pomella
Viale Colombo, i commercianti bocciano il senso unico
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Viale Colombo, i commercianti bocciano il senso unico

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 LIDO. Un loggiato per viale Colombo? Se ne può parlare, basta che non ci chiedano soldi. Il senso unico? Neanche per sogno.  Reagiscono in modo differente i vari commercianti di viale Colombo, alle due proposte lanciate da Ascom. Quella di prevedere una sorta di passeggiata coperta, lato mare del viale, e di istituire il senso unico per rivitalizzare il commercio.  Definisce l'idea «bizzarra) la signora Giovanna Corbini, titolare dell'omonimo negozio di abbigliamento. «Sono oltre 30 anni che lavoro qui e non ho certo bisogno di una copertura per avere clienti. Lasciassero perdere, tanto quello che fanno a Lido viene sempre fatto male: guardate le nuove piazze, che sembrano cimiteri».  Non vuole neanche sentir parlare di senso unico Paolo D'Alessandro, del negozio di frutta e verdura. «Col doppio senso di marcia è garantito il passaggio e la visibilità. Se i miei clienti dovessero fare un giro largo per venire qui, forse andrebbero altrove. La passeggiata coperta? Ben venga, ma prima pensino alle cose urgenti, come tenere pulita Lido. La differenziata fa acqua da tutte le parti e non si trova un cestino per i rifiuti neanche a pagarlo».  L'ipotesi del senso unico non piace neanche a Antonio Flaminio, titolare dell'omonima pizzeria.  «La copertura sarebbe buona - dice Flaminio - così, come panchine e aiuole curate. Basta che non ci chiedano contributi: abbiamo già investito un capitale per avviare l'attività meno di due mesi fa». Definisce, invece, entrambe le proposte «una fesseria», Consuelo Ghialarducci, proprietaria de "La Merceria".  Più aperto alle ipotesi di ammodernamento di viale Colombo è il titolare de "L'Orologiaio", Roberto Taraballa. «Purtroppo, sono decenni che sentiamo ipotesi. Ma il fatto è che poi la politica non se la sente di mettersi contro qualche opposizione dei residenti. La copertura sarebbe cosa ottima per il rilancio del commercio. Ma basterebbe iniziare - propone - con il senso unico su viale Colombo. Renderla quasi pedonale, ampliando da una parte i parcheggi a pettine e dall'altra prevedendo una pista ciclabile. Per far questo, siamo disponibili anche a dare un contributo al Comune».  Possibilista anche Elia Rossi, titolare dell'agenzia immobiliare "Espressione Casa". «Come agenzia immobiliare, il senso unico cambierebbe poco - dice - ma l'idea della copertura è buona: attirerebbe sicuramente più gente in autunno e inverno. Contributi da parte nostra? No, meglio che sia il Comune a farlo, noi di contributi e tasse ne paghiamo a sufficienza».  Laura Poli, titolare della gastronomia "La Nadia", non si espone. «Bisognerebbe capire, come vuole essere fatta questa passeggiata coperta - dice - prima di dire se sono a favore, o contro».

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