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Versilia

«Firme del Pd sulle petizioni»

Il consiglio comunale di Camaiore
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Il consiglio comunale di Camaiore

Il Pdl grida allo scandalo e invia gli atti al Prefetto

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 CAMAIORE. No all'uso politico e strumentale delle petizioni popolari. Lo afferma il vicecoordinatore vicario del Pdl, Massimiliano Micheli.  «Uno spettacolo squallido - scrive - quello offerto dall'opposizione di centro sinistra nell'ultimo consiglio comunale, in occasione della discussione delle petizioni popolari. Ribadiamo, a scanso di equivoci, che siamo fermamente convinti della validità della "petizione popolare", come strumento efficace per portare all'attenzione della "politica amministrativa" problemi dei cittadini. Ma non accettiamo, anzi, condanniamo, chi usa questa strada a scopi unicamente politici, elettorali e di facciata. Martedì sera il centrosinistra ha calato la maschera e ha palesato un innegabile imbarazzo, quando, con tranquillità, si è fatto notare loro una perlomeno "sospetta" analogia, sia grafica che lessicale, nella stesura delle petizioni, per non parlare poi delle sottoscrizioni delle stesse. Se scorriamo le firme presenti nelle varie petizioni compaiono non solo parenti stretti di consiglieri comunali del Pd (come Alessandro del Dotto), ma gli stessi consiglieri, al completo, del Pd. Se questa non è strumentalizzazione politica...».  Una presa di posizione, quella del Pdl, nata anche a seguito dell'attacco del Pd ad un consigliere di maggioranza, Fabrizio Pellegrini, che aveva forse preso troppo a cuore una recente petizione popolare. «Questi ultimi fatti - conclude Micheli - non intaccano certamente il legittimo diritto dei cittadini ad avere risposte da chi amministra, ma gettano sull'azione democratica un alone di discredito. Sarà nostra cura trasmettere copia di questi atti al Prefetto, chiamato in causa spesso dall'opposizione».

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