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Tribunale, l'estate calda delle direttissime
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GIUDICE. Gerardo Boragine I processi schizzano da 77 a 103. Ma il personale continua a scarseggiare
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VIAREGGIO. Più arrestati, più direttissime, più lavoro. E - nel frattempo - meno personale. È il bilancio dell'estate del tribunale penale di Viareggio: che si è fermato per le udienze ordinarie ma ha continuato a macinare a pieno regime le direttissime. Nel periodo compreso fra il 10 giugno e il 15 settembre i processi arrivati di fronte ai giudici coordinati da Gerardo Boragine sono stati 103: 26 in più rispetto ai 77 dello stesso periodo dello scorso anno. Un dato significativo, così come significativa è la ripartizione fra gli italiani e gli stranieri. Nel 2009, infatti, sono stati 21 i nostri connazionali arrestati, a fronte di 82 stranieri. Variazioni significative rispetto ai dati dello scorso anno: rispettivamente, 24 e 53 persone finite di fronte a giudice. Per quanto riguarda la tipologia di reato si assiste a un (preoccupante) aumento di eventi legati alla droga (da 14 a 26), a una quasi scontata impennata dell'immigrazione clandestina (da 11 a 43) e a un calo dei processati per furto (da 18 a 14). Nella voce "varie" (che quest'anno raggiunge quota 20), c'è anche un caso di stalking, reato non presente l'estate scorsa. Un grande lavoro del tribunale che però fa da pendant a una difficoltà nel personale amministrativo, sia civile che penale. L'ultimo caso è di pochi giorni fa: è andata in pensione la storica cancelliera Maria Mineo, ma non è prevista alcuna sostituzione. Una situazione difficile, insomma, che comunque gli operatori cercheranno di affrontare con la consueta professionalità: da lunedì prossimo tutti gli uffici del tribunale ricominceranno a lavorare a pieno regime.
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