Il Tirreno

Versilia

Via l'inceneritore dal piano rifiuti

Aronne Angelici
L’inceneritore di Falascaia attualmente sotto sequestro Sotto, l’assessore provinciale Maura Cavallaro
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L’inceneritore di Falascaia attualmente sotto sequestro Sotto, l’assessore provinciale Maura Cavallaro

E' uno degli scenari possibili sul quale sta lavorando la Provincia

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 PIETRASANTA. L'inceneritore di Falscaia sparisce dal piano provinciale dei rifiuti in fase di revisione. Una fase ancora aperta, con diversi scenari in evoluzione: uno di questi prevede appunto la cancellazione del termovalorizzatore.  L'assessore provinciale all'ambiente, Maura Cavallaro, conferma al telefono questa ipotesi. Ipotesi che era circolata anche all'interno del Consorzio ambiente Versilia (quello costituito dai Comuni per il problema rifiuti).  «Gli uffici stanno lavorando anche su questo possibile scenario - dice- perchè è doveroso per l'amministrazione prendere in considerazione l'ipotesi di un lungo, lunghissimo fermo dell'inceneritore. La magistratura sta lavorando su due fronti: da una parte c'è la vicenda del taroccamento dei dati delle emissioni di monossido di carbonio in uscita dall'impianto; dall'altra c'è il filone di inchiesta - che ha provocato materialmente l'attuale sequestro dell'impianto - legata agli scarichi delle acque nel Baccatoio. C'è materia sufficiente per dover prevedere un ciclo dei rifiuti smaltito in maniera diversa: certamente nei prossimi mesi».  Pragmatica ma al tempo stesso prudente l'assessore Cavallaro. Di certo uno scenario senza inceneritore, al di là delle possibili decisioni della magistratura, deve comunque essere concordato con Comuni e soprattutto la Regione. Domani la giunta regionale verrà qui in Versilia e tra i tanti aspetti dell'incontro con i sindaci c'è anche il caso dei rifiuti.  Vealia Tev ha chiesto un incontro con la Provincia per discutere delle autorizzazioni alla scarico delle acque facendo precedere la richiesta da un segnale di pace: rinuncia all'appello al tribunale del riesame (l'udienza era prevista domani) per il dissequestro. Incontro che ci sarà («certamente», dice Cavallaro) ma non nell'immediato perchè i Comuni devono rivedersi per stringere su una strategia comune. Il Consorzio sta lavorando anche sulla possibile rescissione del contratto nel caso che la magistratura appurasse la cattiva conduzione dell'impianto da parte del gestore.

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