Il Tirreno

Versilia

Tutti in classe nei licei. Nonostante la protesta

Simone Pierotti
Davanti al liceo Scientifico
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Davanti al liceo Scientifico

Allo Scientifico più ore di laboratorio, ma sono pochi i tecnici

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 VIAREGGIO. La prima campanella? È suonata regolarmente nei licei di Viareggio ed al linguistico-liceo delle scienze umane «Chini» di Lido di Camaiore. Dove le adesioni degli insegnanti all'assemblea sindacale di ieri mattina a Capannori sono state decisamente minime.  Appuntamento alle otto, dunque, per tutti gli studenti delle classi prime dello scientifico «Barsanti-Matteucci» e del classico «Carducci»: ieri si è già iniziato con quattro ore di lezione. Le altre classi, invece, sono entrate alle nove per poi uscire all'una. «Abbiamo un organico docenti stabile - dichiara Monica Ceccherelli, preside dello scientifico - perciò l'orario delle lezioni non ha subito variazioni, al di là dell'adesione all'assemblea di alcuni insegnanti. Semmai non sarebbe male ricevere qualche unità in più in termini di tecnici dei laboratori, per i quali c'è stato un incremento delle ore con la riforma, e di personale di segreteria amministrativa, passata adesso ad occuparsi di mansioni che spettavano all'ufficio scolastico provinciale». Tutto regolare anche al «Carducci», dove ieri è rimasta a casa solamente una quinta ginnasio: la coincidenza tra adesioni all'assemblea e giorni liberi di alcuni insegnanti avrebbe comportato una sola ora di lezione, perciò si è provveduto a rinviare ad oggi l'inizio dei corsi.  E pare che nelle aule pochissimi docenti abbiano fatto cenno alla riforma Gelmini: «Anzi, siamo subito partiti con Catullo - racconta Alice, studentessa del terzo anno al classico - e lo scorso anno raramente si è parlato della riforma della scuola». Martina ed Elena, studentesse al quinto anno allo Scientifico, dicono che in classe «hanno accennato ai tagli. Comunque lo scorso anno, alle assemblee d'istituto, ci hanno illustrato i punti della riforma». Riforma che non convince Luca, iscritto al quarto anno al classico («La Gelmini di puntare sulla scuola di qualità, secondo me va in direzione contraria»), e neppure Alberto, suo collega dello scientifico («Il problema è soprattutto la riduzione del numero dei custodi»). Giulia frequenta il secondo anno di liceo classico e si è già vista cambiare quasi tutti i professori, a discapito della continuità didattica, mentre la sua compagna Clarissa sposta l'attenzione sul problema delle insegnanti di sostegno: «La nostra professoressa non ci ha detto nulla, ha solo accennato che non sa ancora se rimarrà».

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