Il Tirreno

Versilia

Sospesa la procedura dei venti licenziamenti

Il sequestro dell’impianto di incenerimento di Falascaia
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Il sequestro dell’impianto di incenerimento di Falascaia

Tev-Veolia rinuncia all'appello in Tribunale per il dissequestro dell'inceneritore

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 PIETRASANTA. Tev-Veolia cambia strategia: mette da parte il bastone (20 licenziamenti) e punta sul rilancio del dialogo, Provincia innanzitutto, per avere le autorizzazioni allo scarico delle acque dell'inceneritore di Falascaia nel Baccatoio.  L'impianto è sotto sequestro. E Tev ora annuncia anche, che il 17 prossimo non si avvarrà del ricorso per il dissequestro al Tribunale del riesame.  Tev ha incontrato di nuovo i sindacati e ha confermato la posizione aziendale, che vede nella procedura di messa in mobilità «l'unica strada per far fronte alla insostenibile situazione economica e di costo, conseguenza della prolungata inattività dell'impianto di Falascaia».  Al tempo stesso, però, Tev e sindacati hanno concordato di sospendere l'avvio formale della procedura, in attesa di un incontro con la Provincia, che l'azienda ha richiesto già venerdì stesso sulla base «delle apprezzate aperture e dell'invito ad un dialogo costruttivo lanciate, su questo tema, proprio dagli enti locali ed in particolare dall'assessore Maura Cavallaro».  Procedura sospesa: questo vuol dire che scatta il conto alla rovescia (80 giorni) che precede l'invio delle lettere di licenziamento vere e proprie.  Tev si dice convinta, che «solo dal confronto costruttivo fra i vari soggetti, non limitato alla sola applicazione burocratica dei procedimenti, possano individuarsi soluzioni per superare l'attuale stallo, in cui ci si trova. In questo confronto - dice Tev - rientrano, sia gli aspetti di sicurezza e di gestione, connessi al rilascio del rinnovo dell'autorizzazione allo scarico, sia lo sviluppo delle indagini in corso da parte della Magistratura».  Magistratura, che sta valutando «le nostre relazioni tecniche a sostegno della richiesta di parziale dissequestro degli impianti produttivi. Si è, quindi, ritenuto - prosegue Tev - che non avesse senso procedere sulla strada del riesame che, invece, si basa esclusivamente su valutazioni meramente procedurali e formali».  E' anche vero che in questa fase un eventuale dissequestro del Riesame non consentirebbe, comunque, a Tev Veolia di far ripartire l'inceneritore, considerato che mancano le autorizzazioni, da parte della Provincia, allo scarico delle acque.

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