EuropaCinema,Tornatore lasciala presidenza
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«Tornatore l'abbiamo ottenuto...È un motivo di orgoglio. La ricaduta di un nome così importante porterà risultati per la città». Era novembre 2009 e così parlava il sindaco Lunardini deciso a «ridare lustro a Viareggio» attraverso casinò e Miss Italia. Non è passato neppure un anno, la prima edizione del Festival con il premio Oscar Tornatore come presidente onorario non è ancora andata in scena e...Tornatore l'abbiamo perso.
L'annuncio ufficiale è stato dato ieri pomeriggio dal direttore del Festival, Pier Marco De Santi affiancato dall'assessore alla cultura e vice sindaco Ciro Costagliola. Ufficialmente - questa la spiegazione data - poiché Tornatore ha rinunciato a presiedere la giuria del Festival di Roma edizione 2011 causa impegni legati al film che inizierà a girare a breve. Una motivazione ampiamente illustrata da De Santi - cui Tornatore ha inviato una lettera - che sembra non reggere di fronte alle dichiarazioni rilasciate lunedì dallo stesso regista e dal Festival di Roma.
«Non lo posso fare - ha spiegato Tornatore da Venezia - perché mi comincia la preparazione del nuovo film. Il Festival di Roma l'aveva annunciato nel gennaio scorso ma io già a marzo ho comunicato a Gianluigi Rondi (il presidente della manifestazione, ndr) che non avrei potuto farlo perché sto scrivendo il mio nuovo film e la preparazione entrerà nel vivo proprio all'inizio di ottobre».
Il direttore artistico del Festival del cinema di Roma, Piera Detassis così ha commentato la decisione del regista all'agenzia "Adnkronos": «Sapevamo da un po' della rinuncia di Tornatore per i suoi impegni legati al nuovo film ma stavamo aspettando di completare la giuria per annunciarla tutta insieme».
Dunque, la rinuncia di Tornatore - per quel che riguarda Roma - non è stata un fulmine a ciel sereno. «Immaginatevi il terremoto che ha causato a Roma le dimissioni di Tornatore...»: così si è espresso, invece, Pier Marco De Santi incontrando ieri i giornalisti e spiegando l'eco che il terremoto avrebbe avuto su Viareggio. L'assessore Costagliola ha addirittura parlato «di pressioni dall'alto» effettuate sul regista affinché dopo aver rinunciato a Roma facesse la stessa cosa per Viareggio.
Dal canto suo Tornatore - spiega De Santi - così si è espresso nella comunicazione inviata agli organizzatori di EuropaCinema: «Essendo stata diffusa la notizia delle mie dimissioni dalla carica di presidente della giuria della prossima edizione del Festival del cinema a Roma, non trovo più procrastinabile l'ufficializzazione della mia rinuncia all'incarico che mi avere generosamente offerto e che in un primo tempo avevo accettato».
Insomma: Tornatore aveva già dato forfait a marzo sul fronte romano e attendeva il momento per lasciare ufficialmente anche Viareggio. Questo sembra di capire in un quadro inevitabilmente segnato - ma questo Costagliola lo smentisce - dal rapporto di forte amicizia che lega l'ormai ex presidente onorario all'ex direttore della manifestazione viareggina, Felice Laudadio.
Tanto che in occasione della sua presentazione in città, a febbraio di quest'anno anno, lo stesso Tornatore creò qualche imbarazzo ricordando «la forza del progetto, così come l'ha creato Laudadio».
Una forza dalla quale De Santi ha sottolineato la presa di distanza in tutte le uscite pubbliche fino a ieri, quando ha sottolineato come quella che si andrà ad aprire «sia la prima edizione di "Viareggio Europacinema"». Per l'ex presidente - si dice - a questo punto, la misura sarebbe colma...
L'annuncio ufficiale è stato dato ieri pomeriggio dal direttore del Festival, Pier Marco De Santi affiancato dall'assessore alla cultura e vice sindaco Ciro Costagliola. Ufficialmente - questa la spiegazione data - poiché Tornatore ha rinunciato a presiedere la giuria del Festival di Roma edizione 2011 causa impegni legati al film che inizierà a girare a breve. Una motivazione ampiamente illustrata da De Santi - cui Tornatore ha inviato una lettera - che sembra non reggere di fronte alle dichiarazioni rilasciate lunedì dallo stesso regista e dal Festival di Roma.
«Non lo posso fare - ha spiegato Tornatore da Venezia - perché mi comincia la preparazione del nuovo film. Il Festival di Roma l'aveva annunciato nel gennaio scorso ma io già a marzo ho comunicato a Gianluigi Rondi (il presidente della manifestazione, ndr) che non avrei potuto farlo perché sto scrivendo il mio nuovo film e la preparazione entrerà nel vivo proprio all'inizio di ottobre».
Il direttore artistico del Festival del cinema di Roma, Piera Detassis così ha commentato la decisione del regista all'agenzia "Adnkronos": «Sapevamo da un po' della rinuncia di Tornatore per i suoi impegni legati al nuovo film ma stavamo aspettando di completare la giuria per annunciarla tutta insieme».
Dunque, la rinuncia di Tornatore - per quel che riguarda Roma - non è stata un fulmine a ciel sereno. «Immaginatevi il terremoto che ha causato a Roma le dimissioni di Tornatore...»: così si è espresso, invece, Pier Marco De Santi incontrando ieri i giornalisti e spiegando l'eco che il terremoto avrebbe avuto su Viareggio. L'assessore Costagliola ha addirittura parlato «di pressioni dall'alto» effettuate sul regista affinché dopo aver rinunciato a Roma facesse la stessa cosa per Viareggio.
Dal canto suo Tornatore - spiega De Santi - così si è espresso nella comunicazione inviata agli organizzatori di EuropaCinema: «Essendo stata diffusa la notizia delle mie dimissioni dalla carica di presidente della giuria della prossima edizione del Festival del cinema a Roma, non trovo più procrastinabile l'ufficializzazione della mia rinuncia all'incarico che mi avere generosamente offerto e che in un primo tempo avevo accettato».
Insomma: Tornatore aveva già dato forfait a marzo sul fronte romano e attendeva il momento per lasciare ufficialmente anche Viareggio. Questo sembra di capire in un quadro inevitabilmente segnato - ma questo Costagliola lo smentisce - dal rapporto di forte amicizia che lega l'ormai ex presidente onorario all'ex direttore della manifestazione viareggina, Felice Laudadio.
Tanto che in occasione della sua presentazione in città, a febbraio di quest'anno anno, lo stesso Tornatore creò qualche imbarazzo ricordando «la forza del progetto, così come l'ha creato Laudadio».
Una forza dalla quale De Santi ha sottolineato la presa di distanza in tutte le uscite pubbliche fino a ieri, quando ha sottolineato come quella che si andrà ad aprire «sia la prima edizione di "Viareggio Europacinema"». Per l'ex presidente - si dice - a questo punto, la misura sarebbe colma...
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