Il trasporto non è in sintonia con gli ingressi dei ragazzi di Bargecchia, Corsanico e Pian di Mommio
Orari, scoppia il caso delle medie
Marco Pomella
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Scuola rivede i suoi orari perché Vaibus non cambia i suoi Pian di Conca nei guai: Vaibus non può cambiare le corse
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MASSAROSA. Quando si dice piove sul bagnato. Non bastava l'inizio a singhiozzo della scuola per le proteste degli insegnanti e non bastavano le polemiche per la chiusura dell'elementare di Bargecchia. Ora a rischio è anche lo scuolabus, in particolare per i ragazzi di Corsanico, Bargecchia e Piano di Mommio, che vanno alle scuole medie di Piano di Conca. Il problema è che la Provincia deve rinnovare il contratto con Vaibus (che in quelle zone garantisce il servizio anche per gli studenti). In attesa delle definizione dell'accordo (difficile, perché a Palazzo Ducale mancano qualche centinaio di migliaia di euro tagliati dalla Regione) Vaibus si è resa disponibile (fino alla fine dell'anno) a garantire gli stessi orari del passato. Stabiliti, però, in modo da permettere ai ragazzi di arrivare davanti scuola alle 8.30 e tornare a casa alle 13.30. Ma alle scuole medie di Piano di Conca sono cambiati gli orari: si entra alle 8 e 10 e si esce alle 13.40. Una scelta voluta da scuola e genitori per lasciare il sabato libero ad insegnanti e studenti. Peccato, però, che tutti i pullman (quelli provenienti dalla collina, ma anche quello che arriva da Piano di Mommio) sono calibrati con i vecchi orari. E, in questa fase di assenza di contratto, non è possibile rivedere l'orario delle corse. A metterci una toppa provvisoria è il dirigente dell'istituto didattico 2, Luca Ceccotti. «Fino al 4 ottobre - spiega - manterremo gli orari dello scorso anno. Tutti gli studenti delle medie di Piano di Conca, quindi, entrano alle 8.30 ed escono alle 13.30, sabato incluso». Il 4 ottobre, però, entreranno in vigore gli orari definitivi. «A quel punto dovremmo necessariamente ampliare l'orario scolastico. E all'ingresso o in uscita resterebbero i disagi». La scuola ha già esposto la questione al Comune. «E' un problema che ci siamo trovati sulla testa all'improvviso - è il primo commento dell'assessore all'istruzione Riccardo Rolle - e per ora abbiamo trovato una soluzione provvisoria, grazie alla scuola». Il disagio, però, si ripresenterà tra due settimane. E ancora di più a fine anno, quando, se l'accordo tra Vaibus e Provincia non dovesse essere raggiunto, i pulmini rischiano di saltare del tutto. «Stiamo cercando il modo - dice Rolle - di gestire noi il servizio, o affidarlo ad una ditta esterna, ma la spesa è onerosa». Soprattutto con un bilancio "ingessato", come quello di Massarosa, su cui pende la scure del patto di stabilità non rispettato negli ultimi anni. Ma i ragazzi non rischiano di rimanere senza pulmino. Lo garantisce l'assessore Rolle. «Al massimo - dice - gli studenti che devono prendere il bus entreranno qualche minuto dopo e usciranno qualche minuto prima. Ci sono sempre state queste tolleranze per questioni di scuolabus».
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