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Presi due napoletani pronti a rapinare la Banca del Monte
Roy Lepore
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All’estrema sinistra Dario Correale e a fianco Giovanni Capozzi3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Una operazione congiunta tra la Guardia di Finanza e il Commissariato di polizia ha permesso di arrestare venerdì mattina quelli che dovrebbero essere gli autori della rapina messa a segno il 3 settembre (il venerdì precedente) alla filiale della banca Ugf-Unipol in piazza Shelley che fruttò oltre 8mila euro e dove rimase ferita anche una impiegata. Un duplice arresto che abbiamo già raccontato ieri per sommi capi visto che l'intervento della polizia era stato visto da centinaia di persone. Nel corso di una conferenza stampa organizzata ieri dalla forze dell'ordine, il caso si è arricchito di ulteriori paerticolari. Il maggiore della Gdf, Antonio Scozzese e il dirigente del Commissariato, dottor Leopoldo Laricchia hanno illustrato i dettagli dell'operazione. Gli arrestati sono due giovani napoletani, Giovanni Capozzi 21 anni con precedenti per rapina e Dario Correale 20 anni incensurato, che il giorno della rapina aveva al collo un cerotto per coprire un tatuaggio con le iniziali del suo nome. Un terzo complice anche lui, un ventenne napoletano, è stato solo denunciato per possesso di armi, perchè trovato con un trincetto. Gli autori del colpo sono stati intercettati nella mattinata di venerdì dal personale della Guardia di finanza e della polizia che stavano effettuando dei servizi congiunti di prevenzione. Gli agenti si sono insospettiti per alcuni movimenti strani dei tre giovani che si aggiravano nei pressi delle banche aperte in via Garibaldi. Dopo una serie di appostamenti fatti in borghese, è stato notato che uno di loro era entrato per una sorta di sopralluogo alla Cassa di Risparmio di Lucca e poi uscito dopo avere fatto la coda ad una cassa, gli altri due complici avevano controllato il retro dell'agenzia Monte dei Paschi e della banca Toscana. Non è finita, nel girovare per la zona delle banche, il terzetto è andato a fare un sopralluogo anche alla Ugf, dove avevano messo a segno il colpo dell'altro giorno e poi alla vicina Unicredit, sempre in piazza Shelley. In questi due casi sono stati costretti a desistere dall'obiettivo per la presenza delle guardie giurate. La banca prescelta alla fine sarebbe stata la Banca del Monte di via Garibaldi, dove uno dei banditi era già entrato per controllare la situazione. Da questo lungo giro si ha l'impressione che il trio non fosse fatto da professionisti (e non a caso uno degli arrestati è incensurato). Insomma al di là della difficoltà della rapina, manco sapevano quanti soldi potevano esserci in quel momento in banca. E' stato a quel punto che i poliziotti e i finanzieri hanno deciso di intervenire e bloccare i tre prima che mettessero a segno la rapina per evitare possibili rischi a clienti ed impiegati. Uno di loro ha cercato di fuggire, ma è stato bloccato e trovato in possesso del trincetto. Portati in commissariato e fatti i dovuti accertamenti dopo i riscontri con le immagini delle telecamere della banca Unipol, dove venerdì la rapina era stata portata termine, e la testimonianza degli impiegati si è avuta la certezza che due di loro siano stati gli autori del colpo in piazza Shelley. Uno dei banditi fermato indossava fra l'altro la stessa felpa nera utilizzata per il colpo precedenti. Perquisita l'auto sono stati trovati possesso di capelini, occhiali per travisarsi e di tre trincetti. L'accusa, per la quale sono stati arrestati (il pubblico ministero Capizzotto ha chiesto al gip la convalida dell'arersto) è di rapina armata e lesione, mentre il terzo giovane è stato solo denunciato per possesso di armi.
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