Il Tirreno

Versilia

Le nozze di Ines, 87 anni, davanti al giudice

La villetta della signora Ines
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La villetta della signora Ines

Udienza il 1º ottobre a Lucca per sciogliere il caso che tanto ha fatto discutere

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 MASSAROSA. Sarà il giudice tutelare a stabilire se Ines Orsolini, 87 anni, e Daniele Bernardi, 49, protagonisti del caso dell'estate in Versilia, possono sposarsi. Oppure, se il matrimonio non s'ha da fare.  L'udienza civile si terrà il 1º ottobre, al Tribunale di Lucca.  Il magistrato si pronuncerà sulla decisione del pubblico ministero, Antonio Mariotti, di sospendere le nozze dopo l'esplosione del caso, finito pochi mesi fa su tutti i giornali ed i telegiornali nazionali, ma soprattutto dopo la denuncia della nipote d'America, Liana Orsolini Hain, arrivata in fretta a furia da San Francisco per bloccare il matrimonio.  E sul matrimonio, i parenti americani della Orsolini, vedova benestante, sospettano ci sia l'ombra di una manovra per accaparrarsi dell'eredità.  È bene ricordare che altra cosa - rispetto al procedimento civile - è l'indagine penale, che è in corso sulla circonvenzione d'incapace.  La storia, ormai, è ben nota.  A fine giugno escono le pubblicazioni, all'albo del Comune di Massarosa, sul matrimonio prossimo tra i due, separati da poco meno di 40 anni di età.  Le pubblicazioni vengono poi tolte dall'albo ed il matrimonio viene spostato a Pievepelago, paesino dell'Appennino modenese, dove Bernardi ha una casa e dove si pensa voglia andare ad abitare.  Ma sulla vicenda piomba come un falco la nipote di Ines, eminente studiosa e medico, da anni trapiantata negli Usa.  La signora Liana ingaggia un avvocato, Luigi Elefante, chiede alla Procura l'immediata sospensione del matrimonio, appellandosi ad un articolo del codice civile, e denuncia i Bernardi, mamma e figlio, per circonvenzione d'incapace.  Il pm Mariotti dà loro ragione, avviando nel frattempo le indagini.  Pochi giorni dopo il Tribunale nomina un amministratore di sostegno per la donna. E il 1º ottobre se ne saprà di più.

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