Lassessore Forassiepi: «Ci vorrà almeno un anno per poter usare larea»
Il Comune ora convoca la ditta per il caso del 920 loculi inagibili
Luca Basile
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Il seminterrato del cimitero di Pietrasanta con i 920 loculi ancora inservibili 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Il 'mistero' dei 920 loculi lasciati, per anni, in stato di abbandono nel seminterrato del cimitero cittadino, sarà presto svelato. Sembra la trama di un film da brivido, ma in realtà è la logica conclusione di una vicenda dai contorni surreali. Vicenda che è triste testimonianza di come, talvolta, il denaro della comunità, finisca per essere utilizzato in opere pubbliche mai utilizzate. L'amministrazione comunale è dunque decisa ad andare fino in fondo, anche dal punto di vista dei risvolti legali, ad una vicenda denunciata dal nostro giornale nelle scorse settimane. Facciamo un passo indietro: i lavori per la realizzazione dei loculi vennero appaltati alla ditta Luigi Rota nel 2003, per un impegno complessivo di spesa sui vari lotti oggetto di intervento - e quindi non solo nel seminterrato - pari a 930 mila euro. Con tanto di successivo collaudo, parziale o definitivo resta da definire, da parte dei tecnici comunali. Evidentemente qualcosa, dopo il collaudo in questione deve essere successo per trasformare, appunto, una nuova sede cimiteriale in un angolo di calcinacci, infiltrazioni d'acqua, tubi penzolanti, detriti e sporcizia. «Nei prossimi giorni è in programma una conferenza dei servizi che vedrà partecipare oltre al Comune anche l'azienda appaltatrice dei lavori. E' ovvio che deve essere fatta chiarezza e definite le responsabilità», spiega l'assessore ai lavori pubblici Rossano Forassiepi che però, in questa fase, indica un'altra priorità. «Dobbiamo fare tutti gli atti per ripristinare l'utilizzo dei loculi, intervenendo quindi sulle infiltrazioni e consentendo, in tempi ragionevoli, la disponibilità di questo spazio oggi chiuso al pubblico. Quando il seminterrato sarà nelle di nuovo a norma? Diciamo che ci vorrà almeno un anno per completare tutto l'iter, lavori compresi», ammette Forassiepi che è fiducioso sul fatto di vedere «riconosciuta, sempre in sede di confronto, la non correttezza nell'esecuzione delle opere». E mentre il rinvio di tutta la documentazione alla Corte dei Conti, per le valutazioni del caso, resta opzione percorribile, da Forassiepi arriva una missiva, neppure troppo velata, ai precedenti amministratori. «In questo momento sarebbe stato più semplice eseguire delle opere di ripristino se la situazione, in passato, fosse stata minimamente monitorata. Ad ogni modo non è accettabile che uno spazio di tali dimensioni, a distanza di anni, sia in queste condizioni ed inutilizzabile: per questo motivo vanno iniziati, prima possibile, i lavori».
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