ALESSANDRINI
E la cena della solidarietà?
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PIETRASANTA. «L'annullamento della Cena della Solidarietà? Colpa dell'incapacità degli amministratori». Lod afferma il consigliere Alessandro Alessandrini, "mentore", fino ad un anno fa, della Cena nel centro storico. Per Alessandrini «e' risibile, quanto affermato dell'assessore Pietro Lazzerini e dal vicesindaco Luca Mori, riguardo all'annullamento della Festa del Volontariato e della Cena della Solidarietà. Tutto per giustificare l'incapacità di programmare, o la volontà di sopprimere un evento, tipicamente locale e non politico e per questo molto sentito, a favore di un altro avvenimento molto politico, che sicuramente non interesserà alla maggioranza dei pietrasantini». Scelte dell'amministrazione, che Alessandrini reputa «legittime. Ma non si devono inventare balle per giustificare la rinuncia a manifestazioni che sono (o erano) diventate tradizioni». «Come si fa a dire che sono state le associazioni a rinunciare alla festa e alla cena - scrive Alessandrini - quando già stabilita la data, 12 settembre, cambia all'ultimo momento per far posto all'"apologia" del Fatto Quotidiano? Sono state costrette. Alla fine di agosto si legge che l'assessore si stava attivando per ottenere sponsorizzazioni, per manifestazioni che si dovevano tenere il 12 Settembre: miracoloso. Al di là delle parole di circostanza - afferma Alessandrini - della Presidente della Consulta, che senza il supporto dell'amministrazione comunale fa o può far poco, il quadro è evidente a tutti. E che dire della Cena della Solidarietà?! Per 5 anni è stata fatta e con successo (quandoe fu avversata dal maltempo raccolse ai tavoli oltre 600 persone). E con impegno sono sempre stati superati problemi legati alle cucine».
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