Il Tirreno

Versilia

Promesso: l'Agenzia nazionale non molla

D.F.
Il treno killer sui binari a ridosso di via Ponchielli
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Il treno killer sui binari a ridosso di via Ponchielli

Il direttore Chiovelli incontra i familiari delle vittime ed i ferrovieri

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 VIAREGGIO. «Bisognerà avere ascolto da parte degli operatori. E su questo non abbiamo intenzione di mollare...». Sullo schermo improvvisato sotto i pini scorrono le immagini di Viareggio che brucia. Alberto Chiovelli, direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria non abbassa gli occhi. Sa che è chiamato ancora una volta ad affrontare i familiari di chi nelle case lungo quei binari in fiamme ha perso la vita. Fino a mezzanotte ascolta, risponde, espone il lavoro di questi quindici mesi. Sugli assi potenzialmente simili a quello che si è rotto a Viareggio, sulle cisterne cariche di merci pericolose che se ne vanno sversando materiale in giro per l'Italia, sui difficili rapporti con l'Europa tutte le volte che si affronta la questione sicurezza di tutto quanto va viaggiando lungo le ferrovie.  L'impegno a «non mollare» arriva quando si parla di porte-killer, che morti hanno fatto anche in questi mesi estivi. A fianco di Chiovelli è seduto Dante De Angelis, macchinista e delegato alla sicurezza che ha rischiato il posto di lavoro per denunciare che così non va.  Un lavoro, quello dell'Agenzia diretta da Chiovelli, che sta dando i suoi risultati, nonostante all'Ansf manchi ancora molto del personale di cui, invece, dovrebbe essere dotata: «In un anno - spiega Chiovelli - abbiamo ridotto del 38% gli sversamenti delle merci pericolose. Certo, dobbiamo ancora lavorare». Di pari passo con la Polfer, con la quale l'Agenzia sta perfezionando un accordo: l'intesa ha già permesso di intervenire tempestivamente sui treni merci esteri che varcano le frontiere accusando problemi di varia natura.  Chiovelli, a Viareggio, incassa la fiducia dei ferrovieri: «Ci troviamo oggi a riconoscere nell'Agenzia un interlocutore importante», dichiara pubblicamente Dante De Angelis. Il direttore dell'Ansf, nel rispondere alle tante domande poste. Tocca un tasto che la stessa task force europea riunita nell'inverno scorso proprio a Viareggio e proprio in seguito alla strage, ha messo sul piatto della discussione: il rischio che troppe regole al trasporto sui binari porti le aziende indietro al trasporto su gomma. Con tutti i rischi ambientali e di sicurezza annessi. «La politica del riequilibrio modale - sottolinea con forza Chiovelli - non può essere quella di abbassare la sicurezza sul fronte dei trasporti via ferrovia».  Il direttore dell'Anfs non si tira indietro, neppure quando le domande si fanno scottanti, perché si parla davanti a chi ha perso i propri cari. «Esistono aree di criticità nella sicurezza di Fs e bisogna lavorare per rimuoverle. Da Trenitalia, come da Ferrovie dello Stato, ci aspettiamo la più alta collaborazione, in quanto società a partecipazione pubblica». Con la garanzia che l'Agenzia «non molla...».

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