Il Tirreno

Versilia

I lavoratori Ponsi contro il segretario della Fiom

Corrado Benzio
La sede delle Rubinetterie Ponsi Vi lavoravano 70 persone
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La sede delle Rubinetterie Ponsi Vi lavoravano 70 persone

La rsu: «Braccini ha reso pubblica la firma del contratto che doveva restare segreta»

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 VIAREGGIO. Un documento pesantissimo, votato all'unanimità dall'assembela dei 70 dipendenti. E firmato dai tre rappresentanti della rappresentanza sindacale delle Rubinetterie Ponsi, storica azienda viareggina.  I quali attaccano in maniera pesantissima (il testo completo è a fianco) Massimo Braccini, segretario generale della Fiom.  Il motivo è semplice quanto può sembrare banale (ma non lo è). A Braccini viene contestato il fatto che in un articolo apparso sul Manifesto ha raccontato che alla Ponsi si è fatto un accordo per tenere in vigore il contratto firmato nel 2008 dai metalmeccanici. Mentre - qui sta il punto - c'era stato un accordo di non «renderlo noto a mezzo stampa».  Ma perchè il contratto firmato scotta? Perchè la Ponsi (finita in mano ad un fondo che ha rilevato la maggioranza delle azioni dai Ponsi) ha rifiutato il contratto firmato da Cisl e Uil nel 2009 e ha deciso di applicare il vecchio contratto del 2008, al quale si rifa la Fiom-Cgil. Che considera il contratto nazionale del 2008 valido per 5 anni, fino quindi al 2013.  Ma ritenere valido il patto del 2008 significa - da qui la voglia e la necessità della Fiom di annunciarlo urbi et orbi - a) che la Ponsi sconfessa Federmeccanica, l'associazione di categoria di Confidustria della quale fanno parte; b) che i sindacati Cisl e Uil vengono sconfessati nel loro tenativo di rappresentare tutti i lavoratori.  «In realtà alla Ponsi le altre sigle sindacali non esistono, sono tutti iscritti alla Fiom - così esordisce Massimo Braccini, evidentemente scosso dal documento che arriva dalla rsu - venendo al documento, mi dispiace che all'assemeblea dei dipendenti non sono stati invitato. Avrei così spiegato le mie ragioni. In particolare voglio ricordare che è prassi della Fiom annunciare un contratto quando viene firmato».  Ma nel documento della rsu si dice esplicitamente che c'era un patto per il silenzio, giusto o sbagliato che fosse.  «Su questo punto - continua Braccini - può essere stato un fraintendimento e posso anche capire che ci possa essere nella Ponsi un clima aziendale particolare. Ma la linea nazionale della Fiom è questa: massima pubbòlicità agli accordi fatti sulla base del 2008. In ogni caso sono pronto ad andare in assemblea alla Ponsi per spiegare la situazione».  Intanto il segretario Braccini annuncia la linea dura contro le aziende che applicano il contratto non firmato dalla Fiom. «Adiremo a vie legali».

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