Il presidio
Un pulmino per portare Sara in Slovacchia
M.T.
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PIETRASANTA. Hanno deciso di non starsene con le mani in mano. Perché quella bambina ha bisogno di aiuto. Così due volontari dell'Unitalsi, Alessandro Antonelli e Alessandro Benedetti, hanno deciso di mettere se stessi e il pulmino della loro associazione a disposizione della famiglia di Sara, la bambina cerebrolesa di 5 anni per cui tutta Pietrasanta si è mobilitata. Partiranno domani mattina alle 8,45 alla volta della Slovacchia: là Sara sosterrà un nuovo ciclo di terapie intensive, il terzo dall'inizio dell'anno. Cure che in Italia, a quanto pare, non possono esserle somministrate. Più di mille chilometri, oltre 10 ore di viaggio. E un giorno di ferie preso non per comodi propri. «È qualcosa che fai perché senti che viene dal cuore - dice Alessandro Antonelli - io sono parente di Enrica Coluccini, la signora che ha organizzato l'iniziativa "Una torta per Sara" (una raccolta fondi a favore della famiglia Bascherini, ndr). Quando ho saputo delle difficoltà di queste persone mi sono detto: perché no? Come volontario dell'Unitalsi porto spesso le persone malate in diversi posti d'Europa, come ad esempio Lourdes». Lui, inoltre, lavora come autista al bagno Piero di Forte. Che ha acconsentito a "liberarlo" per una dimostrazione così spontanea di affetto verso il prossimo. I due accompagneranno Sara, la mamma e la nonna in un viaggio così disagevole, e torneranno a prenderle tra 15 giorni - quando il ciclo di terapie sarà terminato. Il gasolio e l'autostrada saranno a carico della famiglia. Per Sara Bascherini, nata con una gravissima forma di ritardo psicomotorio a causa di un incidente capitato alla madre mentre era in attesa, si è già mobilitato il suo quartiere (l'ex Pretura). L'obiettivo di tutti è aiutarla a sostenere economicamente le cure - molto costose - in un centro medico avanzato della Slovacchia.
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