Italia
Il suo nuovo ambulatorio? In fondo a destra
Matteo Tuccini
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MEDICO. Paolo Puccinelli Cambio di ruolo e stanza per l'oncologo Puccinelli. Che non gradisce
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VIAREGGIO. «L'ambulatorio del dottor Paolo Puccinelli? In fondo a destra». L'indicazione di pazienti e infermieri ricorda sgradevoli paragoni. Era Giorgio Gaber, infatti, a rivelarci che «il cesso è sempre in fondo a destra». Ma in questo caso, secondo l'Asl, la professionalità del medico è stata tutelata. Nonostante un cambio di mansioni. E di sistemazione all'interno dell'ospedale Versilia. Tutto nasce da un esposto di una paziente al Tribunale del malato. La donna protesta per il trattamento riservato all'oncologo Puccinelli, molto apprezzato dai pazienti: secondo lei il dottore è stato emarginato dal reparto di oncologia dell'ospedale, dove lavora da anni. E in effetti, qualcosa è successo. A luglio Paolo Puccinelli ha lasciato il suo ruolo al day hospital di oncologia, per intendersi il settore dove avvengono i trattamenti chemioterapici e le terapie di supporto: il nuovo incarico prevede che si occupi delle visite ambulatoriali, di cui è stato nominato responsabile. A tal proposito Puccinelli è stato trasferito in una stanza, appunto, in fondo a destra del corridoio, dove svolge le visite di controllo dei pazienti. Nuova postazione che all'ingresso del corridoio del day hospital viene "pubblicizzata" con un brogliaccio scritto col pennarello. Queste novità - stando alle voci, perché Puccinelli non vuole commentare quanto accaduto - sono state poco gradite dal medico. Tanto da aver manifestato più volte le proprie perplessità al direttore generale dell'Asl Giancarlo Sassoli. Sull'argomento, ovviamente, una delle persone da interpellare è il primario di oncologia, il dottor Domenico Amoroso. Che non si tira indietro e spiega le sue ragioni. «Visto l'aumento di pazienti, parliamo di circa 800 nuovi casi nel 2009 - afferma Amoroso - abbiamo deciso di separare il day hospital dall'ambulatorio. Prima, infatti, c'era la stessa trafila per chi doveva sottoporsi alla chemioterapia e chi invece faceva delle visite di controllo. Questa separazione avviene in quasi tutti gli ospedali e di conseguenza abbiamo deciso di renderla operativa anche qui. Si tratta di una nuova procedura che va incontro alle esigenze degli utenti». D'accordo, ma qui c'è stato un cambio di mansioni. «In realtà il dottor Puccinelli, che è stato nominato responsabile dell'attività ambulatoriale - dice Amoroso - svolge un lavoro che non è molto diverso da quanto facesse prima. Tanto per dirne una, continua a prescrivere chemioterapie. In questa scelta non ci sono punizioni o accantonamenti, ma semplici scelte legate alla rotazione dei medici». E in merito alla sistemazione, Amoroso assicura che «non abbiamo spedito il dottor Puccinelli in uno sgabuzzino. La stanza dove si trova è ben segnalata, con un'ottima vista, e a due passi dalla mia. Quando leggo che lo avremmo emarginato mi viene da ridere».
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