Sicurezza
L'abbraccio di Frattini a mamma Cira
Claudio Vecoli
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Daniele Franceschi e (a destra) la madre Cira Antignano a Roma con lonorevole Bergamini La salma di Daniele sarà rimpatriata su un velivolo dell'aeronautica militare italiana
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VIAREGGIO. Quarantacinque minuti di faccia a faccia. Da una parte il ministro degli Esteri, Franco Frattini, dall'altra Cira e Marco Antignano, rispettivamente madre e zio di Daniele Franceschi. Con loro, ad accompagnare i parenti più stretti del carpentiere viareggino di trentasei anni morto otto giorni fa nel carcere francese di Grasse, il sindaco di Viareggio Luca Lunardini e la parlamentare versiliese Deborah Bergamini. Quasi un'ora di colloquio nello studio personale del ministro per far sentire la vicinanza dello Stato ad una famiglia che ancora si chiede come e perché un giovane accusato (e mai processato) di aver acquistato delle fiches al casinò di Cannes con delle carte di credito rubate sia uscito dal penitenziario transalpino solo dentro una bara di legno. Senza che - ad otto giorni dal decesso - siano ancora chiare le circostanze di quel decesso. Task force. A Cira e Marco Antignano, il ministro Frattini ha annunciato la creazione di una piccola task force che si occuperà espressamente del caso di Daniele. Quattro funzionari della Farnesina - coordinati da Francesco Saverio Nisio, vice direttore generale del ministero degli affari esteri per gli italiani all'estero - seguiranno l'iter sia investigativo che politico-diplomatico della vicenda fino alla sua conclusione. E faranno in modo che la famiglia non resti mai sola in questa battaglia per ottenere la verità. Seconda autopsia. Secondo quanto riferito dal sindaco Lunardini, poi, il ministro Frattini ha anche annunciato che da parte della magistratura francese ci sarebbe la volontà di disporre una seconda autopsia (con medici diversi da quelli utilizzati per la prima) alla quale sarebbe finalmente ammesso anche un perito di parte della famiglia. L'autopsia-bis dovrebbe essere effettuata nel giro di una dozzina di giorni. Se le risultanze di questo secondo esame autoptico non dovessero essere ancora convincenti, si potrebbe profilare anche l'ipotesi di una terza autopsia che in questo caso sarebbe disposta dalla magistratura italiana. Rimpatrio in aereo. Una volta completato l'iter medico-legale in Francia e finalmente restituito il corpo di Daniele Franceschi alla famiglia, la salma sarà finalmente riportata in Italia. Per il rimpatrio, il ministro degli esteri ha garantito l'utilizzo di un velivolo dell'aeronautica militare che preleverebbe il feretro dell'operaio viareggino all'aeroporto di Nizza e lo porterebbe a quello militare di Pisa da dove poi verrebbe condotto a Viareggio per i funerali. Comune parte civile. Intanto il sindaco Lunardini ha dato incarico agli avvocati di studiare la possibilità di far costituire parte civile il Comune di Viareggio. «Al momento si tratta ancora di una ipotesi - spiega Lunardini - ma questo permetterebbe all'amministrazione comunale di poter essere vicina alla famiglia anche nel corso di un eventuale processo sulla morte di Daniele».
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