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La mamma di Daniele accusa: «Nuove bugie sulla morte di mio figlio»
dal nostro inviato Claudio Vecoli
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BATTAGLIERA. Cira Antignano, madre di Daniele«Adesso dicono che lo hanno trovato sul pavimento in modo da per poter giustificare l'ematoma al naso»
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NIZZA. «Hanno cambiato ancora una volta versione. Hanno letto sui giornali italiani che prima dell'autopsia ho visto sul naso di Daniele un ematoma e adesso sostengono di aver trovato mio figlio disteso sul pavimento della sua cella e non più sopra la sua brandina come ci avevano invece raccontato all'inizio». Cira Antignano torna ad attaccare le autorità francesi. E nella sua ostinata battaglia per ricostruire come e perché è morto il figlio, per l'ennesima volta si trova di fronte ad un rimescolamento delle carte in tavola. Durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio nella sede del Consolato italiano a Nizza, François Gonzales - l'avvocato francese di Daniele che ora cura gli interessi della famiglia nell'inchiesta aperta sulla morte in carcere del carpentiere viareggino - ha infatti riferito che stando alla ricostruzione fornita dalle autorità transalpine Daniele sarebbe stato trovato con il corpo disteso sul pavimento. Una (nuova) versione che non convince affatto la madre. «Ma come? Se ci hanno detto che si erano accorti della morte di Daniele perché sia durante il controllo delle 13,30 che quello delle 19 lo avevano trovato con il giornale sugli occhi. Com'è possibile che adesso dicano che lo hanno trovato disteso sul pavimento? È l'ennesima conferma che non ci vogliono dire la verità». E proprio per cercare di arrivare alla verità, questo pomeriggio Cira Antignano sarà ricevuta a Roma dal ministro degli esteri Franco Frattini. Il coinvolgimento della Farnesina - e dunque della diplomazia italiana ai più alti livelli - ha infatti fra le sue conseguenze quella di tenere alta l'attenzione sul caso. Ed evitare che si spengano i riflettori sulla morte in carcere di Daniele Franceschi vuol dire rendere più difficile possibili tentativi di insabbiamento circa le eventuali responsabilità di chi, all'interno del carcere di Grasse, aveva in consegna un detenuto che ne è uscito soltanto cadavere. Oltre a Cira Antignano, all'incontro di questo pomeriggio con il ministro Frattini ci sarà anche Marco Antignano, fratello di Cira e zio di Daniele, nonché il sindaco di Viareggio Luca Lunardini che fin dai primi giorni in cui è deflagrata la vicenda ha cercato (e ottenuto) un contatto con il responsabile degli Esteri.
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