La crisi. Dipendenti in assemblea ieri: assicurare la rotazione e anticipare il dovuto
Fipa, i lavoratori chiedono certezze
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Lamberto Pocai, segretario della Fiom-Cgil Versilia; a lato, una delle imbarcazioni uscite dai cantieri Fipa La Fiom-Cgil: dopo l'annuncio della cassaintegrazione incontro slittato
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VIAREGGIO. Che succede alla Fipa? È la domanda dei lavoratori riuniti ieri in assemblea, dopo l'annuncio dei giorni scorsi di apertura delle procedure di cassaintegrazione per un terzo dei 150 dipendenti attualmente in forza al cantiere. Lamberto Pocai, segretario della Fiom Versilia, si fa portavoce delle richieste che i dipendenti hanno formulato nel corso dell'assemblea. A partire da quella di «esaurire ferie e permessi non goduti» prima di finire in cassaintegrazione «con poco più di 700 euro al mese di stipendio». Adesso «le ferie stanno terminando - spiega Pocai - ed i nodi debbono venire al pettine. Per garantire la giusta rotazione tra i dipendenti costretti a restare a casa». Resta poi aperta - insiste la Cgil - la questione «dell'anticipo delle spettanze della cassaintegrazione da parte dell'azienda», come annunciato in sede di trattativa e anche al "Tirreno" dal consulente Riccardo Cima. Terminare le ferie, assicurare la rotazione, garantire gli anticipi sulla corresponsione della Cig: queste le tre richieste che il sindacato mette sul tavolo di un incontro che - ricorda Pocai - «avrebbe dovuto tenersi entro fine agosto ed invece è slittato a data da destinarsi senza che sia stata fornita una motivazione». Quasi un piccolo "giallo", visto che la stessa Fipa aveva tenuto ad annunciare l'accordo raggiunto, i suoi contenuti, gli impegni che avrebbe preso. Dentro un accordo dato per firmato da Cima e che, invece - a detta dei sindacati - tale non era. «Manca un passaggio fondamentale - ribadisce il segretario della Fiom -: quello della condivisione della gestione della cassaintegrazione. Ed è questo l'aspetto che più inquieta i lavoratori, visto che non abbiamo certezze in questo senso». L'unica, al momento, è l'apertura della procedura di cassaintegrazione, avviata il 9 agosto, con lettera recapitata ai dipendenti interessati al provvedimento. Che Fipa ha preso annunciando che per la fine di ottobre, però, commesse ce ne sono. Ultimo aspetto da chiarire, secondo la Fiom-Cgil, è quello della riorganizzazione dell'attività. Un annuncio che Fipa ha portato al tavolo della trattativa con l'intento di spostare tutta la produzione su Viareggio, lasciando lo storico sito di Massarosa. Donatella Francesconi
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