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Versilia

L'Asl ai medici: «Meno farmaci»

Luca Cinotti
L'Asl ai medici: «Meno farmaci»

Le direttive dell'azienda per ridurre il numero delle prescrizioni

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VIAREGGIO. Cari medici, state più attenti quando prescrivete farmaci. La "stretta" dell'Asl è stata tradotta in una lettera arrivata nelle ultime settimane a tutti i professionisti. E, per limitare la spesa, altri provvedimenti arriveranno verso la farmacie.

I medici. Nella lettera si ricorda, come premessa, che la Regione «a seguito della grave crisi economico-finanziaria, ha individuato una serie di azioni e tra queste alcune sono mirate alla razionalizzazione e contenimento della spesa farmaceutica». Detto questo, l'Asl indica otto punti ritenuti «particolarmente critici».

In generale, l'invito è a prescrivere farmaci a brevetto scaduto, cioè i generici. Con risparmi nell'ordine del 20-30%. Per altre patologie, inoltre, c'è l'invito a prescrivere farmaci "biosimili": vale a dire, molecole simili (ma non uguali) ad alcune, ottenute con le biotecnologie, già in commercio.

Ci sono poi alcune disposizioni per particolari categorie. Fra le più comuni le statine, quelle utilizzate per tenere sotto controllo il colesterolo: si chiede di «indirizzare la scelta verso farmaci a brevetto scaduto e promuovere l'aderenza alla terapia nel tempo». Ancora più stretto il giro di vite sugli antidepressivi: bisogna «ridurre la quantità delle prescrizioni a carico del servizio sanitario regionale, attenendosi strettamente alle indicazioni terapeutiche autorizzate e indirizzare le prescrizioni verso farmaci a brevetto scaduto».

Si chiede di ridurre le prescrizioni anche per i "sartani", categoria di farmaci relativamente recente utilizzati (fra l'altro) contro l'ipertensione: «Nei casi di tale scelta [bisogna] incrementare l'uso dell'unico farmaco a brevetto scaduto». È probabile che queste direttive ottengano un risultato importante in termini finanziari: nel 2009 - secondo la relazione sanitaria - sono state formulate 1.622.638 ricette, per una spesa netta totale di oltre 35 milioni di euro. Resta il problema di come medici e (soprattutto) pazienti risponderanno a questa stretta.

Da una parte, infatti, molti professionisti rimangono restii a prescrivere i generici e, soprattutto, i biosimili. Dall'altra, i pazienti in molti casi "stressano" i propri medici per ottenere prescrizioni. E non è sempre facile, per il professionista, muoversi fra l'incudine dell'assistito e il martello dell'Asl. Le farmacie. Ci sarà un controllo ferreo anche sull'altro capo del circuito dei medicinali, le farmacie.

L'Asl, tramite l'Estav, procederà a un nuovo affidamento del "servizio di rilevazione e controllo dati delle prescrizioni farmaceutiche". In sostanza la gara (che ha un valore di 2.200.000 euro più Iva e cale anche per le aziende di Massa, Lucca, Pisa e Livorno) prevede che per tre anni l'appaltatore controlli ogni singola ricetta mandata dalle farmacie all'Asl per il rimborso, verificando la rispondenza fra il costo indicato e quello del tariffario, nonché il nominativo riportato sul documento. Alla stessa maniera, verrà confrontato il nome del medico che ha ritirato il ricettario con quello che compare sulla singola prescrizione.

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