Sospiro di sollievo per l'Alta Versilia Ma resta l'allerta
Luca Cinotti
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ALLA STAZIONE. Problemi per i passeggeri 2 MINUTI DI LETTURA
STAZZEMA. «L'abbiamo sfangata». Sono quasi le sette di pomeriggio quando il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, può permettersi di tirare un respiro di sollievo. Almeno per questa volta, l'ennesimo nubifragio che ha colpito la Versilia non ha causato gravi danni sulle strade e sui versanti montuosi dell'Alta Versilia. La mattinata era cominciata con ben più preoccupazione: «Vediamo come passano le prossime ore, e se ci saranno smottamenti e frane», spiegava lo stesso Silicani. Alla fine, niente di tutto questo si è verificato: solo qualche masso "isolato" sulla strada e qualche ramo caduto sull'asfalto. «Per fortuna - sintetizza il primo cittadino di Stazzema - ha piovuto a scrosci, dando il tempo ai canali di ricevere e far defluire l'acqua». Uomini e mezzi della protezione civile, coordinati dall'assessore Egidio Pelagatti, sono stati comunque impegnati per tutta la giornata di ieri». E, anche oggi, la musica non sarà troppo diversa: «Sappiamo - dice Silicani - che lo stato di preallerta dovrà durare, perché le condizioni non sono delle migliori». Il sospiro di sollievo è di tutta l'Alta Versilia ma, in particolare, di una frazione, quella di Arni. Nella mattina c'erano stati dei problemi nella "solita" zona dei Tre Fiumi ma, fortunatamente, anche lì tutto è stato assorbito senza troppi danni: «Ormai abbiamo capito che per avere problemi gravi ci deve essere una precipitazione di almeno 100 millimetri d'acqua nel giro di due o tre ore». Proprio sulla situazione della viabilità per la valle di Arni, conclude Silicani, «è necessario un ragionamento, che abbiamo condiviso anche con l'assessore provinciale Emiliano Favilla: bisogna incontrare, come promesso, i cittadini della frazione per spiegare loro il progetto per il miglioramento della viabilità. Secondo il programma, questo incontro dovrebbe avvenire proprio in questi giorni, compatibilmente con il tempo necessario agli uffici della Provincia per mettere su carta il progetto preliminare dell'opera».
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