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Marzotto: il turismo riparte

Marzotto: il turismo riparte

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VIAREGGIO. Un incontro fra gentlemen, con cocktail finale al roof garden del Principe. Ma sul piano dei contenuti molto povero.  Un'occasione persa? Ma diciamo che ospitare Matteo Marzotto, nome storico dell'imprenditoria italiane, è sempre un piacere. Anche se presiede l'Enit, l'ente nazionale del turismo, considerato da decenni un gatto di marmo in campo della promozione turistica.  Marzotto è arrivato ieri pomeriggio da Roma, ospite dell'Apt al Principe. Elegantissimo, il figlio di Marta ed ex fidanzato di Naomi Campbell, si è dovuto sorbire soprattutto le lamentele dei balneari viareggini, freschi reduci dallo sciopero alla rovescia.  Sia Monti (Confcommercio) che Bertolucci (Confesercenti) hanno chiesto a Marzotto cosa ne pensasse della direttiva Bolkestein e soprattutto se fosse in grado di fare qualcosa per evitare che nel 2015 le concessioni demaniali vadano all'asta. Marzotto è stato molto franco: «Di fronte ad un caffè, da imprenditore ad imprenditore saprei cosa dirvi. In questa veste istituzionale voglio ricordare che non ho alcuna veste per intervenire, essendo io responsabile solo della promozione del turismo italiano. Certo io devo promuovere anche gli 8500 chilometri di costa italiana e i suoi 32mila stabilimenti ed altre imprese balneari. Di più non posso dirvi».  Ci ha pensato la senatrice pd Granaiola ad intervenire e dare tutta la colpa al governo che non fa nulla.  Il doppio intervento dei balneari ha portato via la gran parte del tempo a disposizione delle domande.  C'è stato però la possibilità di sentire un'altra follia organizzativa italiana. Un funzionario della Regione Toscana ha ricordato a Marzotto che «c'è un progetto a livello nazionale di invadere il 7 ottobre prossimo le piazze della Germania per recuperare il turista tedesco. Ma ad oggi non sappiamo cosa fare. Con il rischio di fare una cosa improvvisata e ritrovarci con le solite critiche dei tedeschi sugli italiani pasticcioni».  Proprio la Regione Toscana ha ricordato a Marzotto come «abbiamo perso completamente i turisti tedeschi. Non vengono più in Italia, neppure in Alto Adige».  Un altro disastro del turismo italiano che però Marzotto ha negato.  «Noi riceviamo 40 milioni di turisti l'anno - ha spiegato - ed il saldo attivo della bilancia valutaria è di 29 miliardi di euro. Se poi si mette insieme tutti quelli che almeno una notte dormono fuori casa, magari solo per lavoro, raggiungiamo la quota stratosferica di 146,9 miliardi di euro l'anno, con 2 milioni e mezzo di addetti».  Marzotto ha poi esaltato il modello Versilia, parlando di Lifestyle italiano e toscano che dobbiamo coltivare e promuovere.  Insomma ha cercato di indorare la pillola di una stagione non facile. Ma anche qui, Marzotto sostiene che la situazione del 2010 è molto migliore rispetto al 2009.  «Forse raggiungeremo le cifre del 2008 che fu un buon anno per il nostro turismo».  Ultimo appello che ha lanciato prima di lanciare la sala riguarda il sorriso. Per Marzotto la gentilezza delle italiche genti è un valore aggiunto per gli stranieri. «La gentilezza nei confronti del turista dovrebbe essere insegnata nelle scuole» questo ha detto - più o meno - Marzotto. Insomma poca trippa per i gatti. Siamo il paese del sole, basta un po' di sorriso ed i turisti torneranno. Un po' limitata come ricetta, ma il tempo per replicare era scaduto.

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