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Stop ai bagni ristoranti «Solo i clienti possono mangiare nella struttura»
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CIBI E BEVANDE. Clienti al bancone del bar in un bagnoIl Comune annuncia il pugno duro contro chi usa lo stabilimento per cene e cerimonie di vario genere
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LIDO. Controlli più serrati negli stabilimenti balneari per la somministrazione di cibi e bevande. Li annuncia l'amministrazione Bertola dopo diverse segnalazioni sul mancato rispetto della normativa. Che obbliga i bagni a dar da mangiare solo ai clienti dello stabilimento. Anche perché - sottolineano dal Comune - si tratta di una forma di concorrenza sleale. «La somministrazione di cibi e bevande deve essere complementare all'attività dello stabilimento balneare. In altre parole - spiega l'assessore al commercio Riccardo Micheli - deve essere limitata ai clienti dello stabilimento stesso ed è di fatto vietata la pubblicizzazione del servizio di ristorazione in maniera autonoma e disgiunta dall'attività balneare. È invece ormai consuetudine che i bagni siano la sede di aperitivi, vere e proprie cene, compleanni e feste con apertura a tutti e non certo ai soli fruitori della spiaggia. Lo attestano, del resto, le numerose pubblicità diffuse attraverso i diversi media, dalla stampa a internet». Così, a seguito alle proteste delle associazioni sindacali e dei singoli esercenti, il Comune decide di mettere un argine. «Una decisione presa anche per la tutela del decoro turistico dopo i notevoli investimenti fatti dall'amministrazione nella frazione rivierasca». Il problema è ancora più appariscente la sera. Quando il bagno è chiuso, ma il suo bar continua a lavorare. «Ricordo che in base ad un'ordinanza sindacale è stabilita una proroga fino a mezzanotte per la somministrazione anche dopo l'orario di chiusura dei bagni ma sempre e soltanto limitata ai clienti della spiaggia e non a esterni. Se la situazione non dovesse rientrare saremo costretti anche a ripensare a quell'ordinanza».
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