LINTERVENTO
Caos, sporcizia, degrado: ritrovare un senso comune
Manuela Granaiola
1 MINUTI DI LETTURA
«Siamo nel bel mezzo della stagione estiva, è il momento in cui tutta la città dovrebbe offrire il meglio di sé, far mostra della propria capacità di accoglienza. Io vivo davanti alla stazione. Mi guardo intorno e rimango sconfortata: vedo incuria e disordine. L'immagine per una località turistica è anche sostanza. Ma quando attraverso la città mi assale un senso di caos e trasandatezza. Non percepisco quell'allegra confusione propria del luogo di vacanza, ma piuttosto un caos tipico di una città che ha smarrito la propria identità e non riesce più a riconoscersi in un comune sentire. Erbacce, spazzatura, traffico, luoghi anonimi: questi i primi elementi che colpiscono. Poi i conflitti, le indecisioni a delineare il profilo di una cittadina turistica situata in uno splendido ambiente naturale ricco di opportunità. Mi sembra manchi soprattutto la capacità di prefigurare un disegno comune e condiviso che possa agire da moltiplicatore per gli sforzi degli imprenditori, per le molte e belle iniziative culturali, per la cura dell'ambiente urbano e la sua qualificazione. Lo dico senza polemiche: un mancato, deciso impegno a recuperare e rilanciare l'immagine della città colpisce imprenditori e cittadini, pubblico e privato, amministrazione ed opposizione». senatrice Pd
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
