Gli interventi di Sinistra, Idv e Lega
«Quell'inceneritore non va riaperto»
Lu.Ba.
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PIETRASANTA. Inceneritore sotto sequestro, i commenti dei politici locali. «Siamo di fronte all'ennesimo grave fatto che riassume anni di problemi di un impianto nato male e costruito contro la volontà dei cittadini». Così Marco Bonuccelli, capogruppo provinciale della Federazione della Sinistra, che continua: «Negli anni molti sono stati i casi che dimostrano i rischi insiti in questa infrastruttura: sforamenti di diossine e di altre sostanze inquinanti, "taroccamento" dei dati e via dicendo. È evidente ormai che l'unica soluzione per garantire la salute dei cittadini è la chiusura definitiva dell'inceneritore». Della stessa opinione Fabio Simonini, capogruppo consiliare dell'Idv. «Riteniamo il sequestro dell'impianto di Falascaia da parte della Procura un atto doveroso a tutela della salute dei cittadini. È tempo di fare chiarezza e pensare a soluzioni più eco-compatibili e meno invasive del territorio». Sulla vicenda interviene anche Marina Staccioli, vice presidente del gruppo consiliare regionale della Lega Nord: «L'inceneritore del Pollino è nato male: sulle ceneri del precedente inceneriotre che doveva essere chiuso. Nacque per volontà dell'ex sindaco di Pietrasanta, Manrico Nicolai, e fu fatto nonostante gli studi effettuati fossero totalmente contrari». Di ieri, infine, il commento del Coordinamento dei comitati e delle associazioni versiliesi: «La guerra che dura da 15 anni contro l'ecomostro di Falascaia non è ancora finita, ma i Comitati portano a casa l'ennesima soddisfazione per un'altra battaglia vinta: il sequestro dell'impianto. Ora è la volta di risolvere una volta per tutte il contratto Daviddi, chiudere l'impianto e avviare la strategia "Rifiuti zero" per la Versilia. Quella vera, non la raccolta differenziata in funzione dell'inceneritore, come finora hanno fatto i nostri amministratori».
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