Il Tirreno

Versilia

Ragazzina morta. L’autista dell’Opel ha dato la sua versione alla Polstrada di Viareggio che indaga sull’incidente sull’A-12

«Non è stato un colpo di sonno, ma un guasto»

Due immagini dell’auto ribaltata sul ciglio dell’A-12 all’altezza della Costanza
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Due immagini dell’auto ribaltata sul ciglio dell’A-12 all’altezza della Costanza

L'uomo è stato soccorso dall'ambulanza del 118 e portato all'ospedale Versilia

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 VIAREGGIO. L'uomo insiste con la polizia stradale di Viareggio che conduce le indagini e che lo sta interrogando per una prima testimonianza. «E' stato un guasto, mi stavo accostando, non ho avuto un colpo di sonno».  Paolo Bertinelli, 42 anni di Genova, non sa darci pace per quello che è successo. Una tragedia sulla strada del ritorno.  Tornava dalle vacanze con la sua compagna ed i figli di lei quando l'auto ha sbandato, capottando e finendo fuori dall'A-12 all'altezza della passerella della Costanza, davanti al ristorante Rustichello.  Nell'impatto i due bambini hano avuto la peggio. La ragazzina è morta sul colpo, il piccolo è ricoverato in gravissime condizioni al Santa Chiara di Pisa.  L'autostrada in direzione Genova si è subito bloccata, quindi è stato necessario inviare ambulanze e pattuglie della Polizia stradale dal 188 dellla Versilia e dal distaccamento Polstrada di Viareggio.  Lo spettacolo ai primi soccorrittori è apparso choccante. Per la ragazzina non c'era più niente da fare ed il suo corpo è rimasto a lungo nella carcassa dell'auto in attesa del nullaosta del magistrato.  Intanto venivano soccorsi i tre feriti. L'uomo veniva portato dall'ambulanza del 118 versiliese all'ospedale di Lido di Camaiore.  Ma l'uomo era praticamente illeso. Solo poche escoriazioni che sono state curate al pronto soccorso.  Poi Bertinelli è stato ascoltato dagli agenti della Stradale. Una prima ipotesi era il colpo di sonno, ipotizzando che l'uomo stesse guidando da ore.  Ma l'uomo si è difeso - di fatto è indagato per omicidio colposo e lesioni gravi - raccontando di un guasto all'auto (un Opel Meriva) che lo stava costringendo ad accostare. La station wagon è stata messa sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Pisa che conduce le indagini. In serata l'uomo ha chiesto di essere accompagnato a Pisa per stare accanto alla sua compagna.

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