Il Tirreno

Versilia

Seravezza. Il Pd si allea con cinque partiti. «In lista tanti giovani»

È partita la rincorsa di Neri

Luca Cinotti
<b>DI NUOVO CANDIDATO.</b> Il sindaco di Seravezza Ettore Neri
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DI NUOVO CANDIDATO. Il sindaco di Seravezza Ettore Neri

Elezioni 2011: il centrosinistra conferma il sindaco

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 SERAVEZZA. È una volata lunga, lunghissima, quella lanciata da Ettore Neri e dal centrosinistra per le elezioni della prossima primavera. Il Pd e i suoi alleati (Idv, Sinistra e libertà, Federazione della sinistra, verdi, socialisti) hanno ufficializzato ieri la conferma del sindaco uscente per un altro mandato.  Una mossa in largo anticipo voluta - sintetizza il coordinatore della coalizione Giancarlo Meini - «per dare un segno di trasparenza e di rispetto verso i cittadini». Il simbolo sarà lo stesso delle elezioni 2010: Pd e alleati scommettono su una formula che si è rivelata vincente.  «Il programma, nelle sue linee portanti, è stato completato», spiega Neri. Che non si nasconde, tuttavia, la necessità di alcuni cambiamenti: «Dato per scontato che alla giunta ci penseremo una volta vinte le elezioni, c'è da dire che bisogna investire su forze nuove».  Questo significa che circa metà della lista sarà composta da giovani (almeno nel senso dell'esperienza politica). Un criterio che potrebbe causare qualche problema, visto che (per effetto della norma taglia-poltrone), diminuiranno i posti in consiglio comunale e in giunta.  Neri & C., comunque, sembrano decisi a rimandare questi problemi a un secondo momento. Ora ci sarà la definizione del programma che - come spiega Enrico Griotti - «verrà fatta in maniera condivisa, con i cittadini».  Ai primi posti, spiega Neri, ci sarà «l'investimento sulla via dei Marmi: intorno a questa potremo innescare politiche culturali, turistiche, produttive. Un "rimpianto" per qualcosa non fatto? Il collegamento ciclabile fra Forte e Seravezza lunga la vecchia provinciale. Il progetto c'è, stiamo aspettando l'occasione per trovare i finanziamenti». Domanda d'obbligo sul "dualismo" fra pianura e montagna, da più parti sottolineato: «È fondamentale l'unità del territorio, dobbiamo evitare che i campanilismi degenerino», dice Riccardo Biagi, dell'Idv. Più duro il sindaco: «Abbiamo lavorato su ogni frazione. Abbiamo potenzialità che possono essere tarpate solo con stupide divisioni fra territori».  

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