Italia
La Sinistra va all'attacco di Rossi
Corrado Benzio
Cortopassi (Sel) interviene sull'ok all'asse di penetrazione a sud dei Pini
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VIAREGGIO. Sinistra e LIbertà contro il nuovo asse di penetrazione che taglierà praticamente in due la pineta di Levante. Dopo quanto riferito dalla giunta comunale (ok di Rossi all'asse a sud dello stadio), arriva il no di Romina Cortopassi (nella foto) consigliere Sel. «Ritengo molto negativa la disponibilità della Regione a rivedere i confini del Parco di Migliarino-Massaciuccoli-San Rossore, per permettere il passaggio dell'asse di penetrazione a sud dello stadio dei Pini. Personalmente, sono sempre stata contraria a questa ipotesi di percorso per la nuova strada. «Optando, se proprio deve essere fatta, per il tracciato che passa da via Petrarca. Penso che Viareggio - scrive Cortopassi - non abbia bisogno di nuove devastazioni ambientali e, anzi, dovrebbe cominciare a trarre vantaggio, investendo nel turismo ecosostenibile, dalla fortuna di avere nel proprio territorio un sito ambientale così importante, che, per fortuna, il Parco è riuscito in parte a salvare da interventi distruttivi, al contrario di molte zone del nostro devastato Paese, dove la speculazione e lo sfruttamento hanno distrutto e distruggono enormi aree di territorio. «Se non mi stupisce che un'amministrazione Comunale di centro destra non sia attenta alle tematiche ambientali, ma anzi, vada verso lo sfruttamento e la riduzione dei propri spazi naturali, mi lascia, invece, molto amareggiata che il governo di centro sinistra della Regione, che ho votato, prenda una posizione così cieca e antiquata, perchè l'idea di sfruttamento distruttivo del territorio è antiquata e legata a vecchi schemi speculativi, riguardo a questo tema. «Onestamente, credevo che le delicate tematiche ambientali legate al nostro territorio sarebbero state tutelate dal Presidente della Regione, ma, evidentemente, non è così». Un intervento importante che va al centro del problema: perchè la Regione dà (o darebbe) il via libera ad un'opera da sempre osteggiata? Perchè una battaglia quasi quarantennale della sinistra viareggina viene cancellata da un incontro fra la Regione ed il Comune di Viareggio. Si parla di uno scambio (politico) fra l'ok all'asse a sud dello stadio e il fatto che il governo del porto (in parole povere intereventi e destini) sia in qualche modo controllato direttamente dalla Regione. Alla luce anche della totale immobilità della giunta sulle questioni portuali. Ma l'ok all'asse di penetrazione a sud dello stadio porta con sè anche altri interventi. Come la ristrutturazione dello Stadio dei Pini, con tanto di supermercato incorporato. Insomma la revisione dei confini del Parco è l'unico modo, a questo punto, per sfondare a sud e immaginare nuovi scenari immobiliari su tutta l'area. Finora la sinistra viareggina è stata zitta. Romina Cortopassi è stata la prima ad intervenire, vedremo se seguiranno altri interventi. Mentre si attende di capire cosa farà Giancarlo Lunardi, presidente del Parco. Lui ha annunciato che di fronte alla riperimetrazione del Parco darà le dimissioni. Si sperava in un visita del presidente Enrico Rossi alla festa del Pdci a Stiava per avere lumi in diretta sulla vicenda. Ma ieri sera il governatore della Toscana ha dato forfait.
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