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Passeggiata, l'ex salotto buono
Matteo Tuccini
I negozi di tendenza protestano: degrado e poca qualità dell'offerta
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VIAREGGIO. Fino a ieri veniva definita un meraviglioso centro commerciale all'aperto unico nel suo genere, capace di attirare decine di migliaia di persone in una giornata di sole. Ma la Passeggiata è ancora così? Secondo i negozi di tendenza, no. È un vero sos, quello lanciato dai commercianti, contro il degrado e la scarsa capacità di valorizzazione di uno dei simboli della città da parte degli amministratori passati e attuali. Ma - soprattutto - quello che preoccupa i super marchi è l'omologazione commerciale che sta rendendo la Passeggiata simile a tanti altri luoghi dello shopping in Toscana e in Italia. E da alcune parti, leggi Trussardi, si parla apertamente di scontento dei vertici dell'azienda per quanto sta accadendo. Non al punto di andarsene. Ma giusto per fare qualche riflessione, sì. Ex salotto buono? «Una volta sapevamo che da piazza Mazzini fino al Principe di Piemonte Viareggio aveva il suo cuore nobile. Un salotto buono, come si dice sempre, frequentato anche da vip e personaggi del jet-set. Oggi non è più così». Lo sfogo di Grazia Del Pistoia, responsabile della boutique Massimo Rebecchi, è simile a quello di altri colleghi. E il suo non è un attacco agli altri marchi che sono arrivati negli ultimi tempi. «Assolutamente no - dice - ci sono persone che in queste nuove realtà lavorano e lo fanno bene, con orgoglio e passione. Quello che ci dà da pensare è che non c'è un piano che punti sulla qualità». Più espliciti sono i commenti di chi lavora alla boutique Trussardi. «Vediamo nuove aperture - afferma Stefania Torre, responsabile del punto vendita - alcune davanti ai nostri occhi, e restiamo di sale. Per carità, ognuno ha diritto di fare il suo, ma certo non si può dire che si stia prendendo una direzione legata alla specificità e alla qualità. E per quanto riguarda il presunto rilancio, di cui si parlava da tempo anche col progetto del porto turistico, è rimasto lettera morta». Poco curata. «Viareggio è una bella donna, ma senza trucco e con i peli sulle gambe». La metafora colorita è di Piero Bertolani, storico commerciante e titolare di Nike Alf e Centro sport. E spiega come vedono molti imprenditori la situazione di scarsa cura in cui è abbandonato il gioiello principale di questa bella donna. «Marciapiedi rotti, sporcizia e venditori ambulanti che stazionano davanti ai negozi - afferma Grazia Del Pistoia di Rebecchi - e poi si domandano perché si stia scadendo verso il basso. L'amministrazione? Nel primo anno della nuova giunta non si vedeva più un ambulante, poi tutto è tornato come prima». «Noi - racconta Stefania Torre - abbiamo un suonatore di fisarmonica che si esibisce da giugno a settembre davanti alla vetrina. Quando arrivano i vigili, si allontana e poi ritorna a farci compagnia». «Più parcheggi, no al multisala». Ci sono poi le consuete questioni, giustamente ritirate fuori anche perché di soluzioni non se ne vedono. «Servono più parcheggi per i clienti e i turisti, e non per i commercianti stessi o i residenti», dice Piero Bertolani. Che poi aggiunge: «Omologazione della Passeggiata? Non saprei. Certo che se si fanno appuntamenti di scarso rilievo in piazza Mazzini (vedi la polemica su Natural-mente, duramente contestata dalle associazioni di categoria, ndr) oppure si tolgono i cinema costruendo un multisala fuori dalla città, voglio vedere come si valorizza questo luogo straordinario».
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