Il Tirreno

Versilia

Fra i nomi in ballo Menchini Marmi, Campolonghi e Basile

Sale l'interesse dei big per l'area delle Ciocche

<b>AREA PRODUTTIVA.</b> Sopra, un capannone in costruzione A destra, un rendering di uno degli insediamenti alle Ciocche
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AREA PRODUTTIVA. Sopra, un capannone in costruzione A destra, un rendering di uno degli insediamenti alle Ciocche

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 SERAVEZZA. L'area industriale delle Ciocche-Puntone sta prendendo corpo: sono quattro le aziende ormai in procinto di avviare le proprie attività e una quinta che potrebbe entrarvi. «Ci sono due aspetti che riguardano l'area - spiega l'assessore Franco Carli -. Uno è l'ambito pubblico, che spetta al comune per la realizzazione di infrastrutture e sottoservizi; l'altro è privato, con la cessione di aree, la rilocazione di aziende da altre zone del comune o l'impianto di nuove imprese». Carli illustra il cronoprogramma degli interventi che il comune metterà in atto.  «L'investimento, come noto, è di circa tre milioni di euro: i lavori partiranno nei prossimi mesi, sicuramente con la fine dell'estate o forse anche prima». L'interesse da parte delle ditte comincia a farsi concreto, anche se l'assessore non si sbilancia sui nomi. «Sono trattative tra i privati, il Comune in questo non ha un diretto coinvolgimento».  Ma alcuni nomi, importanti, circolano da tempo. Si parla di un'importante azienda del marmo che intende spostare la propria attività da una zona urbanizzata all'area delle Ciocche, la Menchini Marmi (attualmente a Marzocchino); un'altra nel settore degli imballaggi che intende ampliarsi. In un caso c'è un'azienda edile che sta già realizzando le strutture, da utilizzare o da vendere ad altri imprenditori (in attesa di sistemare alcuni aspetti formali con Salt). Ci sarebbe anche un'azienda enologica locale intenzionata a edificare un comparto di media dimensione per usarlo come magazzino o vendita (Cantine Basile).  Sembra che persino Campolonghi Italia srl, colosso del marmo, abbia manifestato interesse per l'area delle Ciocche. Carli non conferma i nomi, ma mostra soddisfazione. «Seppur in un momento difficile per l'economia come quello che stiamo attraversando - dice Carli -: la risposta finora è stata positiva. Ci sono imprenditori che hanno deciso di investire nella nuova area industriale ed artigianale, un segnale positivo specialmente per il futuro».  Per quanto riguarda i prezzi dei lotti e dei comparti, a suo tempo il sindaco Ettore Neri ammonì i proprietari a evitare speculazioni che avrebbero potuto inficiare il decollo della zona industriale. Il fenomeno si è in parte mitigato ma non è scomparsa del tutto la tentazione di alzare l'asticella: «C'è stata una frenata dell'aumento dei prezzi - conferma Carli - anche se non si può parlare di abbassamenti o diminuzioni. Anzi, da parte dei proprietari ci sono state richieste piuttosto elevate, anche recentemente».

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