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Avvocato a processo: lesioni e minacce
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MARINA. Tremila euro che sarebbero spariti. Non senza portarsi dietro una scia di (presunte) minacce e lesioni fra principale e dipendenti. Per questo è a processo nelle aule del tribunale di Viareggio Marco Alessi, avvocato spezzino ed ex titolare dell'Ostras a Focette. Alessi arriva davanti al giudice monocratico Gerardo Boragine dopo essere stato condannato a 400 euro dal giudice di pace di Pietrasanta. I suoi legali, infatti, hanno presentato appello e, ieri, il giudice ha disposto il rinnovamento dell'istruttoria. Un passaggio assai raro che si tradurrà nell'audizione di due testimoni e che servirà a fare luce su alcuni aspetti che appaiono controversi. Secondo la Procura Alessi, nell'estate del 2006, sarebbe entrato in lite con due dipendenti del locale, Lorenzo Potami e Massimo Iacomelli. Oggetto del contendere la somma di 3mila euro: quelli che, secondo i dipendenti, Alessi aveva autorizzato a prelevare per svolgere alcune commissioni. Una versione che l'imputato contrasta, spiegando di non sapere neanche dove sono finiti i soldi. Secondo l'accusa (e la sentenza del giudice di pace) una sera Alessi avrebbe convocato i due nel locale, cominciando a offenderli pesantemente. E, dopo poco, avrebbe anche malmenato Iacomelli che, fra l'altro, è un "armadio" di oltre cento chili di peso. I due testimoni convocati dal giudice (uno dei figli di Alessi e una donna presente ai fatti) serviranno anche per chiarire le versioni discordanti offerte da altri testi nel giudizio di primo grado: alcuni, infatti, confermano l'aggressione di Alessi ai danni dei due dipendenti, mentre altri parlano di «tavoli ribaltati» ad opera dello Iacomelli. Il processo riprenderà il 10 novembre. L.C.
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