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Simoni resta fino al 31 agosto
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Il sindaco Lombardi e sopra Simoni in Versiliana Fondazione Versiliana, raggiunto l'accordo con il sindaco
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MARINA. Massimiliano Simoni resta in sella alla Fondazione Versiliana, fino al termine della stagione di spettacoli, il 31 agosto. Poi lascerà la poltrona di presidente. Nel frattempo, probabilmente venerdì prossimo, il 28, il sindaco Domenico Lombardi ufficializzerà il successore (si parla di una nomina politica per il presidente e dell'incarico a direttore artistico per il papà della manifestazione, Manrico Nicolai) che durante la stagione prenderà i contatti e la confidenza necessaria con lo staff e l'organizzazione del Festival. Questo il quadro che emerge dopo l'ennesimo incontro tra Simoni e amministrazione comunale. Si va verso un accordo - niente vincitori nè vinti - che tutela il buon svolgersi della manifestazione e la mette al riparo da un pericoloso braccio di ferro che poteva avere conseguenze devastanti. Simoni ha minacciato azioni legali tali che avrebbero messo in gravi difficoltà operative (la legittimità della firma sugli atti, tanto per cominciare) il nuovo presidente e il consiglio di amministrazione. Ma al tempo stesso ha ribadito di essere un sostenitore dello spoil system: chi vince ha diritto ad avere nei punti cardini gli uomini di fiducia, anche per assumersi la piena responsabilità di quanto fatto dall'amministrazione. Per questo Simoni si è detto pronto ad andarsene prima di fine mandato (dicembre 2010 o addirittura il 2011 se si fanno partire i cinque anni dal momento dell'investitura) e su questo si è lavorato in questi giorni. Fino a definire un accordo: Simoni farà da presidente la stagione che lui ha allestito durante l'inverno e che presenterà domani ufficialmente nel parco della Versiliana. Un calendario che verrà varato alla presenza di uno dei componeti dei mitici Pooh, uno degli eventi dell'estate. Resterà dunque fino al 31 agosto. Chi sarà il nuovo presidente? I pretendenti sono tanti, come le correnti del centrosinistra. Lombardi finora si è mosso nel pieno rispetto degli accordi prelettorali, a costo di incassare critiche pesanti (vedi la nomina del politicamnete eclettico Giovanni Pancetti (Pensionati democratici oggi dopo essere passato anche da An) alla presidenza delle farmacie comunali. E' comunque una delle nomine più delicate per Lombardi. Che oggi si incontrerà di nuovo con Enrico Cosci, presidente della Patrimonio per vedere se è possibile raggiungere un accordo onorevole per anticipare l'uscita di Cosci prevista per fine anno. Il 28 ci sarà anche l'aggiornamento dell'assemblea dei soci di Gaia spa per designare il presidente e i quattro membri del cosniglio di amministrazione. Lombardi ha rivendicato, a nome del Pd versiliese, un posto al sole anche per la Versilia (forse a scapito della Garfagnana). Il centrosinistra vorrebbe anche la presidenza del dimissionario Filippo Eugene Luchi perchè nel frattempo il centrodestra ha perso Pietrasanta e Massarosa. Ma gli equilibri in Ato, dove c'è anche Lucca, sono diversi data la situazione precaria dell'azienda è probabile che si arrivi ad un accordo: tra l'altro, è la tesi del centrodestra, il centrosinistra esprime già il direttore generale (il presidente non invece gradi poteri esecutivi).
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