Il Tirreno

Versilia

«Bilancio, i nostri conti sono a posto»

Simone Tonini
<b>ASSESSORE. </b>Tarabella
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ASSESSORE. Tarabella

Tarabella replica al Pdl: in cassa ci sono 2 milioni e mezzo di euro

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 SERAVEZZA. «Nel bilancio ci sono due elementi inconfutabili: l'avanzo di amministrazione di 439.309 euro, e il fondo cassa di 2.523.200 euro». L'assessore Fausto Tarabella replica al consigliere Valeriano Mutti (Pdl), che aveva parlato di bilancio «sorretto da manovre di ingegneria finanziaria costruito con somme gonfiate».  «Se così fosse, non avremmo i 2 dati - dice Tarabella - Quello che incassiamo sulla Tarsu dev'essere speso nello smaltimento rifiuti. Il problema è che siamo in una morsa contrattuale e la gestione finanziaria dei Comuni a noi vicini, come Pietrasanta e Massarosa, in Ersu è stata catastrofica e per molto ne pagheremo le conseguenze. Nel 2010 usciremo dallo stallo edilizio, avendo varato il nuovo Regolamento Urbanistico, rafforzando il meccanismo virtuoso che l'amministrazione ha attuato, intercettando finanziamenti sovracomunali e sostenendo lo sviluppo e valorizzazione del territorio: vedi area Medicea e Zona Industriale. Abbiamo un indice di indebitamento basso, l'amministrazione ha investito, anche ricorrendo a mutui; il fatto di coprire le spese correnti con entrate straordinarie è caratteristica di tutti i Comuni; nel nostro caso in misura molto ridotta, dato che nel 2009 abbiamo destinato il 25% degli oneri di urbanizzazione in parte corrente rispetto al 75% che consente la legge». Tarabella non intende alzare la pressione fiscale, né tagliare i servizi. «Sarebbe meglio allineare le entrate alla spesa corrente, ma questo significherebbe tagliare servizi o innalzare la pressione fiscale: Mutti indichi dove vorrebbe intervenire». Poi la stoccata al Governo. «I trasferimenti dello Stato vanno diminuendo e gli enti locali sono sempre più delegati di funzioni e servizi; si scaricano su di essi problemi sociali ed occupazionali che si porta dietro la crisi. Il federalismo fiscale è annunciato, ma non si vede, anzi si procede verso un centralismo impositivo, come risulta dall'analisi degli istituti di ricerca e l'autonomia fiscale dei Comuni negli ultimi anni è diminuita».

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