Il Tirreno

Versilia

Assalto vandalico alla materna

Matteo Tuccini
<b>CAOS.</b> Oggetti sul pavimento
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CAOS. Oggetti sul pavimento

Locali sottosopra e porta sfondata. Per rubare una macchina fotografica

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 VIAREGGIO. La voce del preside Massimo Dal Poggetto è affranta. «Non è solo per i danni, in fin dei conti non dovrebbero costarci chissà quali cifre. Ma per il gesto». Incomprensibile.  Perché se un gruppo di vandali (eufemismo) assalta nel cuore della notte una scuola dell'infanzia, devastandone mezza, per rubare - questo è il "bottino" - una macchina fotografica, l'unica reazione possibile è lo sconcerto. Che si trasforma in rabbia, quando viene il sospetto che si punta sempre più il mirino su chi è meno preparato a difendersi.  L'assalto. Il fatto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì alla materna della Migliarina.  Qualcuno, molto probabilmente approfittando delle finestre scorrevoli, è entrato nella scuola e ha combinato un disastro.  Banchi sottosopra, cassetti svuotati, sacchetti sventrati del loro contenuto sul pavimento. E un estintore usato come un ariete per sfondare la porta del bagno riservato ai portatori di handicap. Sradicato, letteralmente, lo stipite.  E non è tutto. I delinquenti hanno frugato a lungo e in ogni dove, e forse hanno trovato il modo per accedere ad altre stanze, ad altri cassetti. Dove hanno visto una macchina fotografica, che hanno portato via con sé.  Su quanto accaduto sta indagando la polizia, chiamata ieri mattina dal preside non appena vista la scena. Gli agenti della scientifica hanno fatto i rilievi. Rispediti a casa i genitori che erano arrivati con i piccoli, come ogni mattina. E che sono rimasti di sasso almeno quanto il dirigente scolastico.  «Da anni appelli inutili». Il preside Dal Poggetto, però, non è arrabbiato solo con i responsabili.  «Sono due anni - dice - che abbiamo segnalato al Comune la necessità di dover chiudere le finestre. Si tratta, infatti, di vetri scorrevoli che non possono essere serrati, visto che non abbiamo ganci né serrature. Non ci sono mai state date risposte, al massimo rimpalli di responsabilità. Poi succedono queste cose, e uno si domanda perché. Qualcuno dovrà provvedere, prima o poi: non si crederanno mica che mettiamo la vigilanza privata...».  Porte sbarrate. La scuola, che ieri è rimasta chiusa, non riaprirà fino a domattina. Il preside ha dato ordine, infatti, di fare una disinfestazione dei locali.  «Non mi sogno di far tornare i bambini in un posto dove ci sono stati degli sconosciuti - afferma Dal Poggetto - ringrazio tutti i genitori, gli insegnanti e i collaboratori scolastici che mi hanno garantito la loro collaborazione e la loro comprensione per questa scelta».  

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