Il Tirreno

Versilia

Sport, società sul piede di guerra

Roy Lepore

La protesta: questa città non sa cosa vuole

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 VIAREGGIO. Il dibattito si è allargato dopo le polemiche sollevate dall'ultima edizione della Gran Fondo della Versilia. Non solo gli organizzatori di questa manifestazione chiedono alla città delle risposte per il futuro, ma a loro si aggiungono anche altri organizzatori di eventi sportivi. «Quello che non si riesce a comprendere è quale sia la vera identità della nostra città». Lo chiede, Francesco Mottola della società "Versilia Sport", organizzatrice di eventi di atletica leggera e fino al '97 del Triathlon della Versilia. «Dopo diciassette anni siamo stati costretti a interrompere una manifestazione che portava ogni anno 500 iscritti, oltre alle persone al seguito che riempivano gli alberghi e i ristoranti cittadini. Non sono però mai mancate le polemiche e alla fine siamo stati costretti a dire basta».  È stata annullata anche la "Viareggio night run" che si sarebbe dovuta tenere la vigilia della Gran Fondo, spostata al 6 agosto. «Sì, visto che la chiusura di 200 metri circa della Passeggiata ha sollevato proteste da parte di alcuni dei commercianti che dovrebbero fare autocritica per primi. Coloro che vengono nella nostra città per prendere parte a queste manifestazioni sportive evidenziano i prezzi alti e la mancanza di cortesia dei titolari degli esercizi commerciali, rispetto ad altre località turistiche, soprattutto quelle della Riviera Adriatica. È difficile capire cosa voglia effettivamente Viareggio».  Indipendemente dalle ultime polemiche i dirigenti della società "Versilia Sport" hanno incontrato nelle settimane scorse i rappresentanti delle categorie per conoscere un il loro pensiero riguardo all'organizzazione di eventi sportivi legati in un certo senso all'incremento del turismo. «Gli albergatori sono concordi nel sostenere questo tipo di attività, come pure la Confesercenti, mentre un po' perplessa è la Confcommercio. Insomma, non tutti gli esercenti della Passeggiata sono contrari. Il dibattito è aperto, occorre però avere delle risposte certe per poter programmare il futuro. In questi anni abbiamo portato in città tanta gente».  Problemi vengono riscontrati anche per la Puccini Marathon, organizzata da Stefano Nari alla quale collabora anche Francesco Mottola. «Anche per questa manifestazione abbiamo avuto proteste per la chiusura delle strade. Vorrei però porre un interrogativo: vengono organizzate maratone nelle più grandi città italiane e straniere, vedi Milano, Roma, Londra, New York, ci sarà un motivo per cui ogni anno si ripetono? Solo a Viareggio tutto è difficile. L'ex assessore allo sport, Antonio Nicoletti ha portato in passato i numeri delle presenze registrate in questi anni che sono stati consistenti che meritano quindi una riflessione».  Alessandro Palagi, presidente del Cgc, organizzatore della" "Viareggio Cup" ogni anno ha fatto presente i problemi per ospitare in città le squadre per la mancanza di alberghi. «Questo è un aspetto da non sottovalutare - dice -: siamo costretti infatti a rivolgersi alle località limitrofe per reperire le camere. Purtroppo da viareggino è dura dover sostenere che è sempre più difficile per chi ha delle idee e proposte poterle sviluppare, come è capitato anche al presidente del Viareggio, Stefano Dinelli. Quest'anno, tanto per dire come siamo considerati in città, probabilmente non avremo dalla Fondazione Carnevale il contributo per il torneo che ammonta a pochi euro. Eppure portiamo in giro per il mondo il nome di Viareggio e del Carnevale stesso. Viareggio deve fare autocritica prima che corra il rischio che le manifestazioni nate qua rischino di essere interrotte, oppure che vadano altrove». Come è accaduto per i Campionati italiani di categoria di nuoto per salvamento, che da Viareggio sono emigrati a Torre del Lago.  «Meno male che siamo stati ospitati sulla Marina Torrelaghese dalla Cooperativa le Dune - dice l'organizzatore, Giovan Battista Crisci - altrimenti saremmo stati costretti a rinunciare alla manifestazione. Difficoltà organizzative poi ci sono anche per il Meeting di nuoto».

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