Il Tirreno

Versilia

Il bagno Pietrasanta in cattive condizioni

Luca Basile
Due punti del bagno evidentemente danneggiati Ma resta da capire da chi e perchè
◗
Due punti del bagno evidentemente danneggiati Ma resta da capire da chi e perchè

Tante magagne all'apertura della stagione: polemica Mori-Cosci

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA PIETRASANTA. Arredi "sradicati" dall'ingresso del bar, cumuli di calcinacci finiti per terra e mai rimossi, l'intonaco che viene giù dal soffitto dello spazio rimessaggio, pedane rimosse. Il fermo immagine che a ieri, 21 maggio, arriva dal bagno comunale Pietrasanta, di proprietà dell'amministrazione ma con gestione esterna di parte delle strutture, è all'insegna del degrado e dell'improvvisazione per uno stabilimento balneare che, a pieno regime, può contare su una dote di un migliaio di clienti, locali e non.

«Gestione e manutenzione della struttura è di competenza della società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo spa, il cui presidente Enrico Cosci farebbe bene a dimettersi e a mettere il Comune di Pietrasanta nelle condizioni di potere operare al meglio nell'interesse della comunità. Il bagno comunale versa in condizioni pietose e la responsabilità è tutta di chi, fino ad oggi, non ha fatto niente per tutelare questo bene» è la missiva del vice-sindaco del partito democratico Luca Mori. A corollario del tutto ci sarebbe anche l'orario lavorativo ridotto imposto ai bagnini del Pietrasanta, impossibilitati, quindi, a curare la manutenzione dei giardini. «A quanto pare - è la precisazione che ci arriva - appaltata ad una società esterna» e a pulire e "lucidare" sdraio ed ombrelloni, al momento solo in parte già posizionati su spiaggia. Anche se poi, visti i tempi di magra, si è comunque pensato di portare le tende, dalle 14 di un anno fa, alle 32 attuali e ancora di aumentare il numero di ombrelloni complessivi da 240 a 256.

«Ma le cabine erano e restano 53, così come 4 sono sempre le docce calde, con gettone e 4 quelle fredde, mentre sempre 10 risultano i servizi igienici. Mi preme sottolineare - insiste Mori - che questo stabilimento arriva ad incassare circa 380 mila euro a stagione, somma a cui dobbiamo aggiungere i circa 40 mila euro spesi dalla nuova cooperativa chiamata a gestire il bar». Cooperativa, che doveva entrare a pieno regime il due maggio scorso, ma che, vista la rimozione, "traumatica" degli arredi, ancora oggi non è nelle condizioni, a quanto pare, di lavorare. «Chi ha rimosso gli arredi in questione? I precedenti gestori e lo hanno fatto, per quanto posso ritenere, in modo legittimo, perché erano di loro proprietà. Stabilimento che va a pezzi e perde calcinacci? E' una struttura vecchia di 40 anni, su cui nessuno, o quasi, ha fatto investimenti - replica il presidente della patrimoniale, Enrico Cosci - e adesso, dopo un solo anno di gestione, vengono a criticare il sottoscritto? La verità è che è tutto quasi pronto e abbiamo predisposto ogni cosa relativa ad energia elettrica, manutenzione ordinaria, pulizia. La nuova cooperativa, per quanto ne so, è comunque nelle condizioni di poter cominciare ad operare a breve. Detto questo - continua Cosci, esponente di punta del centrodestra mallegniano - è tutta una questione di scelte: a fine stagione restano in cassa circa 100 mila euro, spetta alla nuova amministrazione decidere se reinvestirli nel bagno Pietrasanta. Perché non abbiamo presentato un progetto di ristrutturazione nel frattempo? Perché l'ipotesi della messa all'asta delle concessioni demaniali ha frenato ogni ipotesi. La riduzione dell'orario dei dipendenti del bagno? Non è una riduzione, ma abbiamo semplicemente ottimizzato le risorse».

Già, ma intanto il colpo d'occhio dello stabilimento comunale lascia annichiliti, appunto per il senso di degrado, i primi clienti su spiaggia. Perchè dopo settimane di pioggia sta spuntando un pallido sole anche in Versilia. E comunque, al di là della direttiva Bolckestein che dovrebbe mandare all'asta - prima o poi - tutte le concessioni demaniali della Comunità Europea, da tempo la giunta guidata da Massimo Mallegni aveva accennato alla possibilità di vendere questo cespite per fare cassa. Un cespite sicuramente fra i più pregiati del patrimonio comunale pietrasantino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web