Il Tirreno

Versilia

I volontari dell’associazione lanciano l’appello: «Servono più aiuti»

Anche un piccolo di volpe salvato dal Moscardino

 M.P.
Anche un piccolo di volpe salvato dal Moscardino

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 STIAVA. Sette caprioli e un cucciolo di volpe. Sono i primi animali salvati in questa stagione da Il Moscardino, l'associazione di volontari di Massarosa nata proprio per accudire piccoli animali selvatici rimasti orfani o abbandonati nei boschi della Provincia di Lucca.  La piccola volpe, due mesi di vita, è l'ultima arrivata in associazione. «Si tratta - spiegano i volontari - di cuccioli che sono stati abbandonati perché ancora troppa gente fa l'errore di toccarli. Quando troviamo questi cuccioli da soli nei boschi molto spesso i loro genitori sono nascosti lì intorno. E non sono affatto abbandonati. Quando però vengono toccati dall'uomo i genitori non ne riconoscono più l'odore: allora sì che li abbandonano». Per questo rinnovano l'appello: «Non toccate i piccoli animali selvatici».  I volontari tengono questi piccoli a casa o in giardino e li allattano con biberon ogni 3 ore circa con latte in polvere specifico. Ma i fondi sono pochi. Per questo si appellano al buon cuore degli animalisti chiedendo aiuto. Serve latte in polvere (o meglio fondi per acquistarlo) ma anche vecchi biberon da riutilizzare per gli animali. Ad oggi infatti sono "solo" sette i caprioli recuperati ma lo scorso anno sono stati in tutto 40. Servono anche altri volontari, per poter dare il turno nell'allattamento e nella custodia delle bestiole. Gli interessati possono contattare direttamente l'associazione nella loro sede (via Ceccarino 97 a Stiava), per telefono (348/ 8860685) o tramite mail (moscardinonlus@libero.it).

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