Il ministero dellEconomia offre un incontro
Canoni, balneari a Roma «No all'aumento»
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Un bagno in Versilia 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. No al ritocco verso l'alto dei canoni demaniali. I proprietari degli stabilimenti hanno fatto armi e bagagli e hanno compiuto l'ennesimo viaggio a Roma, direzione ministero delle Finanze, per protestare contro l'aumento dei canoni, che - a loro dire - metterebbe a rischio l'esistenza di numerosi bagni, impossibilitati a pagare il dovuto. Le associazioni di categoria - accompagnate per l'occasione anche dall'ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni - hanno strappato un incontro col sottosegretario Giuseppe Vegas, che ha invitato i presidenti Vincenzo Lardinelli (Fiba Confesercenti) e Riccardo Borgo (Sib Confcommercio) per un confronto domani alle 11, sempre a Roma, a cui parteciperà anche l'Agenzia del demanio. «I canoni nuovi - afferma Graziano Giannessi (Confcommercio) - rischiano di far saltare il banco». Un'altra delegazione, invece, ha incontrato i rappresentanti del ministero per la Semplificazione - retto da Roberto Calderoli - per discutere della legge quadro che i bagni chiedono sull'assegnazione delle concessioni demaniali. Nell'occhio del ciclone, inoltre, il fatto che ad alcune imprese non sono stati rinnovati i titoli di concessione, mentre per altre le autorità concedenti hanno avviato la procedura di decadenza del titolo concessorio causa morosità, anche se i proprietari avevano già provveduto a versare canoni provvisori pari agli importi disposti dalla legge. Le associazioni di categoria chiedono inoltre che venga tramutato in legge il protocollo di intesa che disciplina la materia, sottoscritto nel mese di novembre 2008 dall'attuale ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, da tutte le Regioni e i sindacati di categoria.
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