Il Tirreno

Versilia

Il centrodestra rivendica la presidenza dell’Ente anche se ha perso le elezioni a Pietrasanta e Massarosa. Pd in fibrillazione

Gaia spa, prove di nuova spartizione

Lavori di Gaia all’acquedotto e sotto il presidente uscente Filippo Eugene Luchi
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Lavori di Gaia all’acquedotto e sotto il presidente uscente Filippo Eugene Luchi

Rinviato al 28 il rinnovo del consiglio di amministrazione del gestore idrico

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 VIAREGGIO. Gaia spa approva il bilancio ma l'assemblea dei Comuni si arena sulla nomina del nuovo consiglio di amministrazione del gestore unico del ciclo idrico (dagli acquedotti ai depuratori) ormai scaduto.  In realtà sia destra che sinistra non erano ancora pronti e così l'aggiornamento della seduta (ieri tenutasi in municipio a Viareggio) al 28 è arrivato senza colpo ferire.  Si arriva questo rinnovo con le dimissioni del presidente Filippo Eugene Luchi rimesse in mano al neoeletto sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi. Un gesto non apprezzato dal centrodestra quello dell'avvocato pietrasantino per il semplice motivo che la sua nomina era stata decisa dal Pdl e non dal sindaco di Pietrasanta.  La presidenza. Le elezioni vinte dal centrosinistra a Massarosa e Pietrasanta hanno mutato gli equilibri politici in Gaia ma il peso politico del centrodestra nell'Ato (che poi determina al programmazione e gli indirizzi di Gaia) è tale che gli equilibri nel cda non dovrebbero mutare. Ovvero presidente e un consigliere al centrodestra, tre consiglieri al centrosinistra. Non va dimenticato del resto che il direttore generale è di area centrosinistra e che quindi la presidenza a destra serve anche a bilanciare i poteri. Tanto più in una fase difficile come quella che si sta avviando. All'Ato è ferma (solo congelata) la decisione di far entrare soci privati (al 40%) per ricapitalizzare l'azienda.  Nomi. Tutto tace al momento. Il centrodestra ripartirà, probabilmente, proprio da Luchi alla presidenza ma, altrettanto probabilmente, troverà un po' di difficoltà a sinistra visto che la vecchia gestione non ha certo impressionato. A sinistra intanto c'è movimento. Il Pd versiliese rivendica un posto al sole per la Versilia e proprio il sindaco Domenico Lombardi se ne è fatto portavoce. Ma questo andrà a scapito della Garfagnana dove però il Pd locale non ha certo numeri da far valere rispetto all'avanzata della Versilia.  Pietrasanta però è alle prese con il rinnovo di diversi enti e partecipate: il rinvio al 28 serve anche per chiarire questo quadro.

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