Baccelli annuncia: «Pronti a dimetterci dalla Fondazione»
Cla.Ve.
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VIAREGGIO. La Provincia fa la prima mossa. E, per bocca del presidente Stefano Baccelli, si dice pronta a ritirare la sua «delegazione» all'interno della Fondazione Carnevale. I tre consiglieri di indirizzo espressi da Palazzo Ducale (Battista Ceragioli, Massimo Marsili e Sauro Maggini) hanno infatti dato la loro disponibilità a dimettersi immediatamente per azzerare gli organigrammi di Palazzo delle Muse e sbloccare la «crisi» che si è verificata dopo la richiesta dell'Assocarristi di dar vita ad un nuovo governo del Carnevale. Fra le richieste di Baccelli c'è anche quella di nominare - tramite bando pubblico - un manager per la Fondazione. All'indomani della presa di posizione assunta dall'Associazione costruttori, Baccelli sostiene dunque che la situazione debba essere affrontata «con coraggio e risolutezza». E cala appunto sul tavolo la carta delle dimissioni dei suoi tre componenti del consiglio di indirizzo. Poi spiega: «È necessario ripensare sia alla struttura stessa della Fondazione Carnevale, sia ai rapporti di questa con la città e, in particolare, con chi, come i carristi, da sempre sono i protagonisti del Carnevale. D'altra parte, oggi il Carnevale di Viareggio è molto più di uno spettacolo di tradizione: è un prodotto che genera economia e nuova imprenditorialità ed esprime professionalità importanti in numerosi settori: arte e artigianato, creatività, turismo, marketing. Una macchina complessa dalla quale discende buona parte del valore aggiunto prodotto dalla città di Viareggio e, proprio per questo, una macchina che necessita di un'organizzazione competente, un'amministrazione rigorosa e di una capacità di relazioni interne ed esterne che difficilmente riesce a svolgere chi deve far fronte, quotidianamente, ormai, a polemiche politiche di ogni genere». Per questo, nell'annunciare la disponibilità immediata alle dimissioni dei tre membri del consiglio di indirizzo nominati dalla Provincia, il presidente Baccelli chiede «a tutti gli attori in campo, primo fra tutti il Comune di Viareggio, di ridiscutere, nel segno di una ritrovata serenità di rapporti, gli assetti della Fondazione Carnevale, a cominciare dalla nomina di un manager di assoluta capacità e competenza, selezionato in modo rigoroso e trasparente, attraverso un bando pubblico». «Il futuro del Carnevale di Viareggio - conclude il presidente della Provincia - risiede nella capacità di assumere scelte coraggiose, al di fuori degli schemi di schieramento politico o, peggio ancora, di consorterie e lobbies. Lo chiedono i carristi. Lo chiede l'intera comunità locale». La prima mossa sullo scacchiere di Burlamacco è dunque fatta. E già domani sera, in occasione della seduta congiunta dei consigli di indirizzo e di amministrazione della Fondazione Carnevale, si attendono possibili contromosse.
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