Il Tirreno

Versilia

«Il Comune mi fa sfrattare piuttosto che erogare quanto mi spetta»

Minimo vitale, il mese di aprile sarà pagato solo a fine maggio

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 VIAREGGIO. Minimo vitale, il mese di aprile «sarà pagato a fine maggio. Ordini della Ragioneria del Comune. Gli assistenti sociali non possono farci niente». È la notizia contenuta nell'accorata lettera arrivata in redazione per posta elettronica a raccontare una storia di disoccupazione, sfratto in corso, errori di impiegati comunali «che cancellano chi ha bisogno dalle liste degli aventi diritto al contributo». A fronte di 411 euro attesi per mesi, è la protesta, «il Comune preferisce pagare 1.200 euro al mese ad una pensione. Piuttosto che aiutarmi a sostenere il mio affitto».  Niente contributi, niente casa e sfratto. Fino al super assegno per mettere la beneficiaria che non ha riscosso in un "buco" di pensione. Con costi ben superiori al minimo vitale che le è stato negato o fatto "sudare".  Sulla vicenda dei tagli al sociale torna a intervenire il segretario della Cgil Versilia, Andrea Antonioli. Che replica alle dichiarazioni in consiglio comunale dell'assessore Francesca Pardini volte a ridimensionare la cifra mancante all'appello: 2 milioni secondo il sindacato uno per il Comune. «Pardini dimentica - risponde Antonioli - che i nostri conti sono il frutto delle cifre che l'amministrazione comunale ci ha presentato negli incontri che abbiamo fin qui avuto». D.F.

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